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Mattinata/ Porto chiuso per 21 giorni via al dragaggio

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L’ha deciso il Comune. Struttura impraticabile per l’accumulo di sabbia e ghiaia. Dopo le mareggiate i detriti hanno reso difficili l’attracco e l’ormeggio per le imbarcazioni.

 

 Resterà chiuso per ventuno giorni – a mezzi e persone – il porticciolo di Mattinata per consentire i lavori" e le ope­razioni di dragaggio del materiale accumu­latosi in ambito portuale. E’ in sintesi il succo dell’ordinanza sindacale emanata da Palazzo di Città per l’avvio delle operazioni già in corso da alcuni giorni. Come qualcuno saprà, le intense mareggiate (in particolar modo quella di marzo 2015), hanno reso impraticabile il porto a causa dell’accumulo di sabbia e ghiaia. Ciò ha reso difficile l’attracco per le imbarcazioni così come l’ormeggio. L’amministrazione comunale, acquisite le autorizzazioni dell’amministrazione provinciale di Foggia e della Capitaneria di Porto, ha così avviato nei giorni scorsi le operazioni di dragaggio eseguiti dall’impresa Rotice di Manfredonia. Il materiale recuperato, dopo le analisi chi­mico-fisiche e batteriologiche eseguite dal la­boratorio "Lachirner" della Camera di Com­mercio di Foggia che hanno accertato l’as­senza di inquinanti o sostanze che ne in­terdicano un suo eventuale riutilizzo (i ri­sultati sono stati comunicati lo scorso 25 mag­gio al Comune), sarà utilizzato per la sistemazione della vicina spiaggia di Tor di Lupo, dove sono tuttora in corso degli importanti lavori di messa in sicurezza e consolidamento della falesia a monte della spiaggia. I lavori si sono resi necessari perché il porto da tempo è investito da fenomeni di inter­ramento derivanti dalla movimentazione di sedimenti provenienti da punti non precisati dei tratti di spiaggia adiacenti e dei fondali marini prospicienti, che si sono accumulati alla testata"della banchina del molo foraneo. Una situazione – è stato accertato dai tecnici _ che ha provocato una serie di problemi: no­tevole riduzione della profondità dei fondali in prossimità della testa, con il conseguente restringimento del canale di accesso al porto (costituito da due moli di sopraflutto e sot­toflutto) e diminuzione del tratto di banchina utilizzabile per l’ormeggio delle imbarcazio­ni. Da un sopralluogo eseguito qualche tempo fa, i tecnici si sono resi conto che l’insabbiamento aveva interessato l’intera banchi­na del molo foraneo e la sco­gliera di protezione, per una profondità stimata in 7 metri e mezzo. I depositi sono visibili ad occhio nudo in quanto situati ad una profondità di pochi centimetri dal pelo dell’acqua. In più l’in­sabbiamento si è prolungato oltre alla testa del molo, creando un coronamento intorno alla scogliera di protezione dell’ampiezza di circa 20 metri. Da qui la necessità di ripristinare con urgenza la fun­zionalità del molo foraneo, anche per garantire la si­curezza delle imbarcazioni in transito e in sosta all’in­terno del porto. Lo scorso 4 giugno il Comune di Mat­tinata ha richiesto alla Pro­vincia di Foggia – settore Ambiente l’autorizzazione all’esecuzione delle operazioni ed una volta ricevuto l’ok, ha così dato il via al dragaggio. Impegnati in bilancio comunale 20mila euro.

Francesco Trotta


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