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Peschici Zaiana/ “Troppo facile parlare di mafiosi senza rispettare la legalità”

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“Se la famiglia Pelikan si erige a paladina della giustizia”. Riceviamo e pubblichiamo.

 

 La famiglia austriaca PELIKAN, proprietaria di una casa situata in Peschici, alla loc. Zaiana, da diversi anni si è eretta a “paladina della giustizia” per salvaguardare una delle più incantevoli baie della perla del Gargano, pubblicando nel corso del tempo una serie di articoli giornalistici di denuncia degli abusi edilizi perpetrati nella zona. Da gennaio 2013 su youtube è presente un video riproducente un servizio sulla baia di Zaiana apparso su una tv austriaca. Nel filmato si parla di “inflessibili austriaci” che fanno resistenza alle illegalità perpetrate nella menzionata baia,
attenti alla “forma ecosostenibile”. Il caso avrebbe addirittura assunto “carattere internazionale”.
Qualcuno ha addirittura parlato di mafia garganica! I peschiciani sarebbero i mafiosi, mentre la famiglia PELIKAN, contraria all’abusivismo e all’illegalità, sarebbe la protettrice degli interessi naturalistici della baia di Zaiana. La famiglia austriaca, attenta a denunciare da sempre le presunte illegittimità altrui, da diversi giorni ha aperto un’attività di bar all’interno di un chiosco in legno senza alcuna autorizzazione amministrativa comunale. Sulla spiaggia, inoltre, sono stati posizionati ombrelloni e lettini, in assenza di concessione demaniale marittima. L’esercizio abusivo della citata attività è stato formalmente segnalato, per il tramite del mio legale di fiducia, Avv. Giuseppe FALCONE, al Comando di Polizia Municipale di Peschici, al Comando Stazione Carabinieri di Peschici ed alla Delegazione di Spiaggia di Peschici. Grazie all’intervento della Delegazione di Spiaggia di Peschici gli ombrelloni e i lettini sono stati rimossi. A tutt’oggi il bar opera tranquillamente (sono già tre gli esposti denuncianti l’esercizio abusivo dell’attività di bar inviati dall’Avv. Giuseppe FALCONE alla Polizia Municipale ed ai Carabinieri di Peschici). Al Comune di Peschici è stata richiesta più volte l’emissione di ordinanza di chiusura dell’attività abusivamente esercitata (manca persino l’autorizzazione allo scarico). Non è abusiva solamente l’attività, essendo privo di permesso di costruire anche il chiosco in legno all’interno del quale viene esercitato il bar. Il Responsabile dell’U.T.C. del Comune di Peschici, infatti, con provvedimento prot. n. 6026 del 18.06.15, a seguito di richiesta inoltrata dal mio legale, Avv. Giuseppe FALCONE, ha annullato il permesso di costruire illegittimamente rilasciato nell’anno 2011 da altro funzionario comunale in favore della sig.ra Veronika PELIKAN per l’installazione del citato chiosco, mancando i pareri e/o i nulla osta di cui al vincolo idrogeologico, presente alla loc. Zaiana, e quelli di cui al sito di interesse comunitario (SIC). L’area è ricompresa nella perimetrazione del Parco Nazionale del Gargano. Nell’anno 2011 il Comune di Peschici, a seguito di richiesta di autorizzazione in sanatoria del Parco Nazionale del Gargano del suddetto manufatto, ha richiesto delle integrazioni documentali, mai trasmesse. Il chiosco posizionato da Veronica PELIKAN non è in possesso della necessaria autorizzazione sismica. Manca persino la richiesta figura del direttore dei lavori. Ciò che riveste maggiore gravità, oltre alle citate illegittimità, è l’assenza del titolo di proprietà da parte della famiglia PELIKAN dell’area su cui insiste il chiosco-bar. La detta area, infatti, è di proprietà del Comune di Peschici, ma risulta intestata catastalmente alla famiglia PELIKAN! Con lettera raccomandata a.r. prot. n. 1600 del 02.03.2012 il Comune di Peschici ha comunicato che non è stato mai effettuato alcun trasferimento di proprietà alla loc. Zaiana in favore di privati, assicurando che sarebbero stati adottati i provvedimenti di legge. Da oltre tre anni ho richiesto al Comune di Peschici di riprendere il possesso dell’area illecitamente intestata ai PELIKAN, sollecitando l’Ente diverse volte anche quest’anno, ma ancora nihil novi sub sole. Il Comune di Peschici (non si riesce a capire il motivo) ancora non adotta alcun concreto provvedimento, nonostante quanto affermato nella suddetta lettera raccomandata. Con diversi esposti-denunce (l’ultimo del 22.06.15) abbiamo chiesto al Comune di Peschici di adottare tutti i provvedimenti di legge per tutelare i beni di proprietà comunale. Secondo la famiglia PELIKAN le autorità locali sarebbero impotenti ed il Comune “chiude gli occhi”. Ciò riferito agli abusi edilizi commessi da altre persone! E di fronte agli abusi commessi dalla famiglia PELIKAN cosa si dovrebbe fare? Troppo facile parlare di mafiosi senza rispettare la legalità. Ora la famiglia PELIKAN si sente perseguitata sol perchè il Comune di Peschici sta agendo per il ripristino della legalità! È proprio vero: chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Graziella VECERA


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