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Peschici torna indietro di otto anni. Undici ore per domare le fiamme

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L’incendio divampato sabato tra San Nicola e Zaiana nella stessa zona che fu teatro di un rogo assassino il 24 luglio 2007. Pericolo scansato grazie ai Fire Boss regionali e al lavoro a terra di forestali, vigili del fuoco, volontari del campo di Jacotenente.

 

 È durato quasi undici ore l’intervento per spegnere l’incendio divampato a Peschici tra San Nicola e Zaiana sabato sera. Ma stamani sono tornati ad alzarsi gli elicotteri dei vigili del fuoco per domare gli ultimi focolai alimentati, forse, dal vento. In fumo sono andati circa due ettari di boscaglia e macchia mediterranea ma le fiamme avrebbero potuto essere più devastanti: a rischio circa 100 ettari. Per l’intera giornata di domenica ci sono stati lanci d’acqua prelevata sia nella Baia di Manaccora che nel lago di Cagnano Varano da due Fire Boss regionali. A terra hanno lavorato per ore squadre di personale Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, ARIF, nonché volontari delle associazioni locali di protezione civile, volontari gemellati del campo di Jacotenente ed Enti locali.
L’incendio scoppiato intorno alle 19 di sabato sarebbe stato causato dalla rottura di un cavo dell’alta tensione della linea elettrica B che da Manfredonia arriva a Pechici. La zona interessata dalle fiamme fu parte del drammatico incendio di otto anni fa.


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