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ASSOCIAZIONI DEI TRABUCCHI? DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

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Riceviamo e pubbichamo
Nella casella e-mail della nostra associazione, la stessa dove riceviamo i feedback di coloro che visitano i trabucchi e partecipano alle  dimostrazioni di pesca che su questi organizziamo, abbiamo ricevuto recentemente la lamentela di una turista che ci scrive: ‘Ho partecipato a una delle vostre visite ai trabucchi e vi chiedo come potete chiedere 20 euro per un giretto in barca e 1/2 bottiglia d’acqua. Non abbiamo potuto accedere a neanche un trabucco e il tutto si è risolto con una escursione sotto costa a guardare i trabucchi da sotto, al caldo e senza nessuna spiegazione in merito. Delusissima dalle aspettative che mi ero fatta visitando il vostro sito, mi guarderò bene dal farvi pubblicità. Tanto vi dovevo, Rosy da Piacenza.’

Le chiedo un contatto telefonico e pazientemente (so esattamente a cosa si riferisce perché non è la prima segnalazione che riceviamo) spiego a Rosy da Piacenza che noi non facciamo giri in barca, che a fini divulgativi lavoriamo perche sui trabucchi possa accedere il più alto numero di visitatori possibile e, soprattutto, che non abbiamo mai chiesto più di otto euro per i nostri eventi.

Faticosamente e quasi balbettando per la vergogna, a Rosy spiego poi che è probabilmente incappata, come tanti altri, nella locandina farlocca della fantomatica Associazione Onlus ‘I Trabucchi di Vieste’ che da qualche tempo propone visite ai Trabucchi via barca senza accedervi (un po’ come proporre una visita alla cattedrale senza entrarci).

Le spiego che coloro che l’hanno portata in giro in barca, al caldo, con solo mezza bottiglia d’acqua e senza mezza spiegazione, con i trabucchi non hanno niente a che fare perché questi ultimi sono stati affidati dal Comune di Vieste con regolare contratto all’associazione ‘La Rinascita dei Trabucchi Storici’ (la nostra che combatte da anni per la loro tutela e ha come padri fondatori tutti gli anziani artigiani trabuccolanti) e che è quindi normalissimo che, non avendo nessun permesso e nessun titolo per farlo, sui trabucchi non abbiano potuto farla accedere.

Non senza amarezza, spiego poi all’inviperita signora che se invece di dare 20 euro (VENTI!!!) ad associazioni onlus tarocche che fingono di occuparsi di trabucchi per speculare su ignari turisti in buona fede ne avesse dati solamente otto a noi, sarebbe non solo potuta accedere su un trabucco ma avrebbe anche assistito per un’ora all’incredibile spettacolo che la ‘trappola’ trabucco sa offrire quando è in azione, avrebbe avuto il privilegio di partecipare attivamente alle operazioni di pesca insieme agli anziani trabuccolanti e avrebbe imparato tutto, ma proprio tutto, sulla storia, sulle tecniche di costruzione e sull’antica tradizione marinara del trabucco garganico grazie all’opera volontaria di guide professionali trilingue.

In più, dando a noi solo otto euro, avrebbe avuto la certezza che i suoi soldi sarebbero finiti ad una vera onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) e quindi certamente reinvestiti fino all’ultimo centesimo per la tutela e il mantenimento dei trabucchi storici (vedi, ad esempio, l’ultimo intervento di messa in sicurezza del trabucco del porto) e non nelle tasche di qualche furbacchione che tenta di lucrare compromettendo l’immagine di attivisti e volontari che credono fermamente alla loro mission.

‘Si scusi però..’ – mi fa Rosy dopo tutta la mia tiritera  – ‘..ma io questa visita l’ho prenotata direttamente all’ufficio informazioni turistiche del suo paese con tanto di locandina esposta. E’ normale secondo lei che un organo ufficiale di promozione turistica appoggi e sponsorizzi iniziative tanto equivoche?’

La risposta mi è sgorgata quasi immediata dalla gola: ‘E’ normalissimo, purtroppo, cara Rosy. Qui non siamo a Piacenza.’

Giovanni Spalatro
Associazione (veramente) Onlus
‘La Rinascita dei Trabucchi storici’


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