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A PROPOSITO DELL’INCENDIO ALLA RESEGA… (2)

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Riceviamo e pubblichiamo
In riposta all’articolo pubblicato su questa testata il giorno mercoledi 05/08 dal titolo ” Reporter della tua città – A PROPOSITO DELL’INCENDIO ALLA RESEGA…”  vogliamo prima di tutto spiegare senza dilungarci troppo cos ‘è l’attività a.i.b e il suo funzionamento.

L’A.i.b. (Antincendio boschivo) è un attività ad alto rischio per la repressione di incendi boschivi. Il sistema è gestito da una sala operativa unica tra Forestale, Arif,Vigili del Fuoco e Protezione civile denominata ” S.O.U.P. ” attiva tutto l’anno. Questa sala operativa, una volta giunte le segnalazioni d’incendio attraverso i numeri 1515 e 115 predispone l’intervento di associazioni di volontariato, di squadre Arif, della Forestale e dei Vigili del Fuoco a seconda dell’entità dell’incendio.
Parlando quindi dell’intervento del giorno 04/08 alla Resega. La prima chiamata ci giunse alle 10:30 da parte di un privato cittadino alla quale qualche minuto dopo seguì la chiamata tramite radio dalla tenenza Carabinieri di Vieste. Nel frattempo la S.O.U.P aveva già mandato la squadra Arif di Vieste sul posto. Qualche istante dopo giunse sul posto la nostra squadra che iniziò ad operare a fronte fuoco insieme all’Arif ma la situazione si rivelò sin da subito critica viste le alte temperature, il forte vento e la fitta vegetazione che rendevano difficoltose le operazioni. Solo dopo arrivarono i Vigili del Fuoco e la Forestale con il D.O.S . Il D.O.S (Direttore Operazioni Spegnimento)  si occupa della gestione dei mezzi di terra e aerei. La richiesta di intervento di mezzi viene quindi disposta da questa carica. Nel caso del 04/08 il D.O.S predispose sin da subito l’intervento aereo di due Canadair dei Vigili del Fuoco mentre per quanto riguarda i mezzi di terra giunsero, chiamate dalla S.O.U.P ,le squadre del Campo di Jacotenente. In attesa dell’arrivo dei Canadair il D.O.S decise di risalire su a fronte fuoco e di predisporre linee taglia fuoco per evitare l’allargarsi del fronte. A salire furono la squadra Arif e la squadra Pegaso insieme al D.O.S. Ispettore Antonio Lauriola . Si fece di tutto per arrivare il più possibile vicino al fuoco, dove la strada non c’era fu fatta grazie alle motoseghe di quest’associazione tutto ciò servì per impedire l’allargarsi sull’altro versante. Questo duro lavoro durò fino alle 14.00 dove con l’arrivo dei canadair la squadra fu costretta a tornare sulla strada per consentire l’intervento aereo. I lanci continuarono fino alle 19 e fu richiesto infatti nel pomeriggio anche l’invio del nostro ABP( Autobotte Pompa) in supporto acqua. Terminati i lanci si fecero delle ricognizioni e bonifiche lungo i bordi.

Quello che l’articolo del cittadino mette in evidenza è stato quindi la mancata uscita dei nostri mezzi pesanti sin dalle fasi iniziali ma  a riguardo vorrei spendere alcune parole.
Trattandosi di mezzi pesanti sarebbero stati impossibilitati al raggiungimento del fronte fuoco poiché come detto in precedenza la vegetazione era fitta e il terreno particolarmente dissestato. Di solito mezzi del genere fungono da supporto acqua ma ne il D.O.S., ne la S.O.U.P.  E ne il nostro Caposquadra ne richiese l’intervento per il semplice fatto che sul posto vi erano già parecchi mezzi in supporto acqua sia di Associazioni di Volontariato che dei Vigili del Fuoco poi la vicinanza con la segheria del Mandrione rendeva facile e veloce il rifornimento . Far uscire mezzi del genere quando non sono necessari è uno spreco sopratutto di carburante.

Ci dispiace della brutta impressione che questo cittadino ha avuto ma bisogna capire non si deve solo criticare le cose negative ma anche apprezzare le cose positive che fa questa associazione nel nostro paese nonostante le difficoltà economiche e burocratiche.

Vieste, lì 06/08/15

Il Direttivo
Protezione Civile Pegaso
Vieste

 


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