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Puglia, la ricetta di Emiliano per la sanità: “Più prevenzione e meno ricoveri, sarà rivoluzione”

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Il governatore punta sull’assistenza domiciliare e presenta un progetto sperimentale per monitorare a distanza la salute di 350 anziani alle prese con l’emergenza caldo: "Sarà il modello di riferimento"

 

 “Non sono un assessore alla Sanità, per il momento mantengo la delega. E questo fatto implica che l’amministrazione ci sta mettendo la faccia, senza mediazione e con tutti i rischi che ne conseguono”. Alla sua prima uscita pubblica da presidente della Regione con delega alla Sanità, Michele Emiliano traccia già la strada che il sistema sanitario pugliese dovrà intraprendere durante il suo mandato di di governo.

Il governatore punta tutto sull’assistenza domiciliare, sui cui negli anni scorsi la Puglia ha avuto performance al di sotto dei livelli stabiliti dal ministero della Salute. È sulla domiciliazione delle cure che bisogna puntare per passare da una “sanità di attesa a una “sanità di iniziativa”. Anzi, quello domiciliare “è il modello in base al quale vogliamo rivoluzionare l’intera sanità pugliese”.

Dice proprio così Emiliano per spiegare il progetto sperimentale Emergenza estate 2015: in pratica, l’elettrocardiogramma e gli esami del sangue a domicilio per gli anziani in difficoltà in questa estate torrida. Per fronteggiare il caldo record Regione, Comune di Bari e Policlinico hanno avviato questo progetto sperimentale per assistere i cittadini presi in carico per condizioni di fragilità con i più avanzati strumenti di telemedicina. Il progetto ha preso il via il primo agosto e proseguirà fino a settembre. Al momento saranno 350 i soggetti (anziani, malati cronici e adulti non autosufficienti), che a causa delle temperature elevate di questi mesi si possono ritrovare in condizioni di sofferenza cardiocircolatoria e scompenso metabolico soprattutto nei soggetti anziani con patologie croniche.

Gli operatori sociali che già garantiscono il sostegno socio-sanitario alle persone più fragili potranno effettuare l’eletrocardiogramma e i più importanti esami del sangue grazie al supporto a distanza dei medici del Policlinico. Il progetto è stato reso possibile anche grazie all’apporto dei responsabili delle cooperative di operatori sociali del Comune di Bari che aderiscono a costo zero.

“Il nostro impegno – ha spiegato Emiliano – è trasformare questa sperimentazione in un modello. Siamo pronti a compiere passi anche molto innovativi e arditi, ma con lo scopo di renderli permanenti”. Un modello, quello dell’attività domiciliare, che secondo il governatore consentirà di risparmiare denaro evitando l’eccesso di ospedalizzazione e potrà essere esteso a tutta la regione.

In conferenza stampa oltre a Emiliano, anche il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, e al sindaco di Bari, Antonio Decaro, anche l’assessore comunale al Welfare, Francesca Bottalico. A margine dell’incontro Emiliano è tornato a parlare dei tagli alla sanità da parte del governo: “Non mi fa piacere tagliare il budget sanitario già risicato, ma quello è l’accordo raggiunto fra Stato e Regioni, mi aveva allarmato che prima di questo taglio di 2,3 miliardi si era parlato di un ulteriore taglio di 10 miliardi”.

Il tema della sanità è al centro dell’agenda di incontri del presidente di Regione visto che oggi pomeriggio si è tenuto un incontro con i direttori generali delle Asl: sul tavolo il tema della nuova riorganizzazione della rete ospedaliera in funzione del decreto ministeriale 70 di quest’anno che definisce gli standard per ospedali e personale che deve lavorare all’interno delle strutture. Fra i temi anche quello dei conseguenti atti aziendali che, secondo uno degli ultimi provvedimenti della giunta Vendola, dovrebbero essere adottati entro il 27 agosto.


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