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Nicola Iacovone è il quindicesimo centenario d’Ischitella

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Sicuramente un paese di centenari il nostro, visto che Ischitella, che conta appena  4400  abitanti ha visto festeggiare il quindicesimo centenario.

 

 Una lunga lista di centenari iniziatasi negli anni ottanta che ha visto ben quindici concittadini i varcare la fatidica soglia dei cento anni.
Riportiamo il lungo elenco dei centenari che si sono succeduti a Ischitella in ordine di longevità:
Il primato spetta ad Antonia  Colecchia che pur vivendo la maggior parte della sua vita a Torremaggiore dov’è morta era nata a Ischitella e ha vissuto circa 107 anni.
Al secondo posto ricordiamo Voto Donat ,nata 104 anni, seguono,Ventrella Lucia (103,8, mesi e 23 giorni,venuta a mancare il  20/1/2015,Maria Triggiani,( 103 e sette mesi),Lucrezia d’errico(102, 5 mesi e 13 giorni),Dattoli Libera(102 un mese  e 22 giorni morta a Milano, non riportiamo tutti gli altri, ma ricordiamo che dei quindici centenari ,solo due sono uomini: Pizzarelli Pietrantonio e il nostro Nicola Iacovone,tutte le altre ben 13 sono femmine. L’unica centenaria vivente ischitellana e residente a Senigallia oltre il nostro Nicola è Ciardone Lucia che è nata a Ischitella il 5/6/1914 ed ha quindi 101 anni.
Ritorniamo al nostro Nicola Iacovone.
Pur nato a Vico del Gargano il 6/8/1915, una volta sposato a Ischitella il 19/9/1938, da allora ha sempre vissuto a Ischitella, rimanendo vedovo da circa 15 anni, proprio nel giorno del suo compleanno.
Ha dato alla luce tre figli. Valentino di 75 anni,Antonio di 72 e Giovanna di 68.
Valentino ha avuto due figli: Nichelina e Franca.
Antonio: Invece ha avuto: Nicola,Raffaele e Chiara.
Giovanna: LEONARDO, Nicola, Emanuela sposata a Lanciano con Eustachio di monte, per la bellezza di otto nipoti.
Nel corso della sua vita ha svolto l’attività di pastore e quella dell’agricoltore , è  stato sette anni in guerra in particolare nell’Isola greca di Rodi e pure 18 mesi prigioniero dei tedeschi sei mesi a Taranto,altri 6 in Algeria e poi di nuovo altri sei di nuovo a Taranto.
Ha amato sempre cibarci di pietanze genuine come il pancotto, l’acquasale, cipolle aglio e peperoncino accompagnati da un buon bicchiere di vino.
Di carattere socievole, molto allegro scherzoso ,rispettoso della famiglia e generoso  si preparava già la notte( e riempiva la casa di un buon profumo)  un buon bel piatto di lenticchie per poi alle 5 trovarselo pronto per andare di buon mattino a lavorare .
Gli piace cantare  ed è nonostante la sua età lucidissimo e si ricorda tutti i tempi passati  e noi tutti gli auguriamo di vivere almeno altro dieci anni e di oltrepassare il record di longevità ischitellana detenuto dai centenari ischitellani che l’hanno preceduto.

Giuseppe Laganella.


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