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Manfredonia attende il si dall’Europa per la pesca del rossetto

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Si chiama rossetto l’ultima speranza dei pescatori di Manfredonia. In attesa dell’approvazione del Piano di gestione per le cosiddette pesche speciali di novellame da parte del comitato europeo per la pesca, le 120 imprese del compartimento marittimo adibite alla pesca del rossetto, potrebbero a breve iniziare a lavorare attraverso un permesso di sperimentazione che dovrebbe arrivare dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.  Ma nella città del Golfo sono tutti più fiduciosi dopo l’incontro avuto con la vice presidente della Commissione Pesca al Parlamento europeo, Renata Briano. La parlamentare ligure è stata invitata a Manfredonia dalla sua collega del Gruppo, Elena Gentile, per tranquillizzare i numerosi operatori del settore. "Per la pesca del rossetto ormai è fatta. Il piano di gestione è all’esame di Bruxelles, pertanto sono molto fiduciosa per la concessione dei permessi già da quest’anno". La Puglia sarebbe la terza regione italiana dopo Liguria e Toscana ad ottenere il nulla osta dall’Europa. Per quanto concerne il bianchetto, la Briano conferma che è molto più difficile ottenere i permessi ma  invita tutti ad iniziare un lavoro di squadra per poter risolvere il problema. Con la pesca del rossetto e del bianchetto l’economia marinara di Manfredonia beneficerebbe di un aumento consistente del fatturato che tra imprese di pesca e parte commerciale si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro.

Saverio Serlenga


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