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SANITASERVICE: LE “SVISTE” DEL CONSIGLIO DI STATO!

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Sono quasi otto anni che, a cominciare da Foggia, sono nate in Puglia le Sanitaservice, società in house per la gestione di servizi per conto delle AA.SS.LL. pugliesi.

 

 Sin dalla sua nascita sapevamo delle difficolta che ci sarebbero state a
causa del “terremoto” provocato dalle stesse società in danno di tante
cooperative e imprese che avevano perso la loro gallina dalle uova d’oro
(i servizi) e che, certamente, non avrebbero accettato passivamente
quello che stava succedendo mettendo in moto un esercito di lobbisti e
politici a loro vicini.

Sino a poco tempo addietro tutte le sentenze dei vari TAR regionali e
del Consiglio di Stato erano state favorevoli alle società in house sino
a quando ( sentenze di Brindisi e Taranto) la terza sezione del
Consiglio di Stato (in entrambi i casi) ha letteralmente stravolto
alcune leggi dello Stato e norme europee e ha ritenuto valida, ad
esempio, l’illegittima delibera di Giunta regionale che il 3 Dicembre
2013 emanava le Linee Guida per le Sanitaservice Pugliesi.

Infatti sia le due sentenze che le Linee Guida regionali partono da un
dato illegittimo e che come USB abbiamo da sempre contestato: la loro
illegittimità nasce dal fatto che hanno preso per buone alcune norme
della Legge 95/2012, ossia i commi 1, 2 e 3 dell’art.4, poi abrogate dal
Parlamento italiano con la legge di stabilità 2014 (art. 1, comma 562). _

Se a tutto questo, oggi, aggiungiamo una volontà politica che si sta
esprimendo con tanti comunicati che attaccano le società in house il
quadro è preoccupante per migliaia di Lavoratori che, con la nascita
delle società in house, avevano visto migliorate le loro condizioni, i
loro diritti e la loro dignità.

Non possiamo tacere poi del silenzio in cui si è chiuso il Presidente
della Giunta regionale che, oltre ad essere tale, provenendo da un
organo istituzionale come la Magistratura, dovrebbe alterarsi quando
vengono stuprate norme dello Stato (oltre che europee).

Oggi più di ieri la nostra richiesta di riscrivere le Linee Guida
regionali ha una valenza importantissima per non mettere, seriamente, a
rischio il futuro delle Sanitaservice; non possiamo permettere (e non
può permetterlo il Presidente Emiliano) che rientrino in gioco interessi
politico-affaristico e in molti casi malavitosi, che tanto danno hanno
fatto alla credibilità della politica e alle tasche dei Cittadini
italiani e pugliesi in particolare.

Per questo la nostra lotta e quella dei Lavoratori delle Sanitaservice
sarà incentrata su due punti particolari:

1.Riscrittura delle Linee Guida regionali;

2.Internalizzazione di tutti i servizi ancora esternalizzati a
cominciare dal 118.

La nostra risposta a quanti vogliono vedere la fine delle società in
house e alle due sentenze illegittime sarà una mobilitazione continua
dei Lavoratori sino a quando non avremo risposte certe e definitive
sulla continuità delle società in house.

p. il Coordinamento regionale USB – Puglia

Santino MANGIA – Gianni PALAZZO


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