The news is by your side.

Trivelle, fronte del no da Leuca a Lesina “ecco i 22 siti scelti”

16

La mappa delle ricerche svelata dagli ambientalisti. “Lavori già avviati al largo di Monopoli e di Brindisi”.

 

 Abbiamo il record mondiale delle autorizzazioni alle trivellazioni «petrolifere» dice il governatore Michele Emiliano. «Sono ventidue» preci­sa Raffaele Vigilante, il responsabile del­la rete di associazioni No triv al lavoro per presentare ai giudici amministrativi del Lazio il ricorso contro il decreto sdogana­to alla vigilia di Natale dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, quel­lo che concede alla società irlandese Pe­troceltic la possibilità di andare a caccia di greggio a un tiro di schioppo dalle isole Tremiti. Vigilante racconta che i dati saltano fuori consultando proprio il sito del mini­stero di cui è titolare la Guidi. Si tratta dei permessi alle cosiddette geoispezioni, co­me quello accordato alla srl di Dublino. Da mandare in scena oltre le 12 miglia dalle coste, con una tecnica che il verde Angelo Bonelli definisce «devastante per la fauna marina». Quale? Quella dell’air­gun: con l’aiuto di un compressore si crea sott’acqua una bolla d’aria, destinata a esplodere. Nel caso in cui lo scoppio rive­lasse tracce di oro nero nell’ Adriatico, po­trebbero cominciare le trivellazioni vere e proprie. I lasciapassare riguardano sia il sud, sia il nord del tacco d’Italia: dal Capo di Leuca al Gargano. Cinque "istanze di pro­spezione" interessano la Northern petro­leum e occuperebbero il tratto di mare tra Bari e Brindisi; quattro; tra Barletta e Brindisi, coinvolgono la Global petro­leum limited. «Hanno già iniziato a rim­boccarsi le maniche al largo di Monopoli e della stessa Brindisi» aggiunge Vigilan­te, impegnato a organizzare per sabato a Manfredonia la prima manifestazione an­ti-trivelle. Sarà della partita anche Ono­frio Introna, il socialista che per primo da queste parti aveva sposato la causa dei No triv e che spiega: «Sarebbe una buona – norma per il governo Renzi osservare una moratoria di tutte le iniziative legate alla ricerca e allo sfruttamento di idrocarburi, nel rispetto della leale collaborazione con le Regioni e gli enti locali. Nonchè per rispondere alle legittime preoccupa­zioni dei cittadini, che solo con il referendum abrogativo avranno la possibilità di esprimere la loro opinione». Emiliano affonda il colpo: «Se il gover­no è in buona fede, il decreto del 22 dicembre andrebbe ritirato». Faranno orecchie da mercante? Il pm prestato alla poli­tica assicura che potrebbe perfino met­tersi al comando di «una flotta di barche per impedire l’installazione delle perfora­trici alle Tremiti». Il sindaco delle Diome­dèe, Antonio Fantini, è accanto a Emilia­no: ascolta e gongola. Poi, mormora: "Sca­teniamo il paradiso. Qualunque cosa per salvarlo».

Lello Parise


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright