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Frodi/ Coldiretti Puglia, estendere obbligo indicare etichetta

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Estendere l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte a lunga conservazione (Uht), di latticini e formaggi, per combattere le frodi, garantendo la trasparenza sulla qualità dei prodotti in vendita e consentendo ai consumatori scelte di acquisto consapevoli: è quanto chiede in una nota il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, commentando la notizia del sequestro, dai parte dei carabinieri del Nas di Bari, in un’azienda casearia della Murgia barese di 3,5 tonnellate e mezzo di cagliata estera (tedesca e irlandese) in pessimo stato di conservazione e priva dei requisiti di legge. Coldiretti ricorda che la mozzarella e il fior di latte sono i formaggi più acquistati dai pugliesi e per questo sono i più esposti a frodi e sofisticazioni. "In Puglia – riferisce Cantele – a fronte dei 1.939 allevamenti che producono 3,6 milioni di quintali di latte bovino, le importazioni di latte dall’estero raggiungono i 2,7 milioni di quintali e i 35 mila quintali di prodotti semi-lavorati quali cagliate, caseine, caseinati e altro, utilizzati per fare prodotti lattiero-caseari che vengono, poi, ‘manipolati’ e trasformati in prodotti lattiero-caseari ‘made in Puglia’. Per questo in soli dieci anni hanno chiuso circa 3.800 stalle, una agonia veloce e drammatica degli allevamenti, con un crollo pari ad oltre il 58% del patrimonio zootecnico pugliese. La straordinaria azione di controllo delle forze dell’ordine non basta più. Deve essere accompagnata da misure strutturali".
    A parere di Cantele, l’impennata di frodi e sofisticazioni "è determinata dal fatto che i consumi di mozzarelle e formaggi sono comunque buoni, la domanda del nostro mercato interno risponde ancora positivamente e gli agro pirati non si lasciano sfuggire l’occasione di fare business milionari". (ANSA).


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