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I nonni di Capitanata non si curano

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I Ticket salati e liste d’attesa tra le cause.

 

Il potere d’acquisto dei pen­sionati di Foggia e provincia è di­minuito de1 30% nell’ultimo anno e così moltissimi nonni rinunciano alle cure mediche. E’ il grido d’al­larme lanciato dalla Fnp Cisl provinciale: «L’ulteriore perdita del potere d’acquisto delle pensioni – spiega. Giuseppe Santelia, segreta­rio della federazione pensionati Ci­sl – è dovuta in gran parte all’au­mento delle spese da sostenere per i servizi sanitari. Nonostante gli annunci e la tanto decantata ripresa la maggior parte dei pensionati continua a registrare l’arretra­mento della propria condizione economica e sociale, nella quasi totale indifferenza della classe po­litica nazionale, regionale e territoriale. Carovita, mancato adeguamento delle pensioni all’indice Istat fra le principali cause dell’ulteriore depauperamento dei nonni foggiani ma, su tutto, prevalgono «i costi troppo alti dei ticket, l’eccessiva distanza dei presidi sanitari e le liste d’attesa – accusa Santelia – molti anziani esasperati dalle difficoltà e con sempre meno soldi in tasca rinunciano alle cure sanitarie». Le cifre? «Mediamente, dal 2010 il co­sto dei ticket è cresciuto del 33 % cento, senza calcolare l’impennata dei prezzi dei farmaci, più che rad­doppiati dal 2014 ad oggi», risponde il sindacalista. " Da qui la forte critica del sin­dacato all’ulteriore riduzione dei servizi e dei presidi sanitari in Pu­glia. «Il riordino ospedaliero ha peggiorato la situazione – accusa Santelia – e non è possibile andare avanti tagliando altri presidi sa­nitari, senza mettere in atto po­litiche a sostegno dei cittadini». Non è tutto: la Fnp Cisl di Foggia esprime «grande insoddisfazione per la gestione dei Piani Sociali di Zona nei nostri ambiti territoriali, vista l’assenza di soluzioni mirate ai reali bisogni socio-sanitari e assistenziali della popolazione anzia­na». Sotto accusa anche la «carenza di progettualità in grado di utiliz­zare efficacemente i contributi co­munitari dei Piani di Azione e Coe­sione (Pac) assegnati alle Regioni ed ai Comuni per dare sostegno agli anziani ed alle famiglie». «Su que­sti temi fondamentali – incalza San­telia – chiediamo da tempo un dialogo con le istituzioni, alle qua1i sollecitiamo una maggiore atten­zione per gli anziani, che sono sempre più abbandonati anche di fron­te alle difficoltà delle famiglie, nelle quali la disoccupazione continua a colpire pesantemente». La Federazione Pensionati Cisl ha avviato nei Comuni foggiani una serie di incontri con gli iscritti e tutti i cittadini interessati a con­frontarsi sulla difficile situazione sociale ed economica delle famiglie. Promosso anche un percorso di riorganizzazione della federazio­ne sul territorio, attraverso una fit­ta rete comunale di Rappresentanti locali sindacali (Rls) e di coordi­namenti di zona nei Comuni di Fog­gia, Cerignola, Lucera, Manfredo­nia, San Marco in Lamis, San Fer­dinando, San Severo, Troia, Vico del Gargano, Barletta, Canosa e Trani.


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