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Dal 30 alla Fondazione BdM la mostra di Alfredo Bortoluzzi

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Sarà inaugurata sabato 30 gennaio 2016, alle ore 18,30, nella Galleria della Fondazione Banca del Monte di Foggia, in via Arpi 152, la mostra antologica "Dal Bauhaus al mare.

 

 Opere su carta (1924-1995)", dedicata al Maestro italo-tedesco Alfredo Bortoluzzi, vissuto per oltre quarant’anni a Peschici dopo essersi formato al Bauhaus di Dessau ed aver svolto l’attività di ballerino e coreografo nei principali centri europei.
"Con questa mostra -ha dichiarato il presidente della Fondazione Banca del Monte, prof. Saverio Russo- si completa la prima fase di un percorso di ricerca dedicato ad Alfredo Bortoluzzi, iniziato nel 2009 pochi mesi dopo l’acquisizione del fondo costituito dalle opere su carta dell’Artista. Ma sarebbe ora delittuoso chiudere a chiave in qualche deposito questo lavoro, le opere su carta, le copie del catalogo e l’archivio di Bortoluzzi, ritenendoci soddisfatti di quanto abbiamo realizzato -crediamo di poterlo dire– con lungimiranza in questi anni. Ora è bene che Bortoluzzi riprenda a viaggiare. Lo faranno le opere, accompagnate dal catalogo di questa mostra, verso le città, le sedi museali e gli spazi espositivi che decideranno di ospitare la nostra proposta, riportando Bortoluzzi –ce lo auguriamo- lungo le strade che ha percorso, i luoghi del sapere e della creatività che l’hanno formato, a reincontrare gli artisti che ha conosciuto e l’hanno ispirato".

Alla serata inaugurale interverrà l’architetto svizzero Mario Botta, una delle maggiori figure dell’architettura contemporanea, che di Alfredo Bortoluzzi fu amico e che qualche anno dopo la sua morte riportò alla ribalta internazionale le opere dell’Artista con una grande mostra organizzata presso il Museo di Mendrisio, nel Canton Ticino. Mario Botta ha anche firmato l’introduzione al catalogo che accompagna la mostra, dove, dopo aver sottolineato che l’impegno intrapreso dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia in questi anni, con mostre e pubblicazioni del "Fondo Bortoluzzi", è stato anche un modo per conoscere e valorizzare, oltre che l’Artista, il territorio che lo ha ospitato per quasi quarant’anni, si è soffermato anche sui registri espressivi e sulla poeticità e profondità del linguaggio pittorico di Alfredo Bortoluzzi: "La molteplicità dei temi affrontati –la danza, il corpo umano, le maschere, i ritratti o l’astrazione geometrica (che lo riporta periodicamente ai primi amori compositivi del Bauhaus)– per l’artista diviene pretesto per interpretare lo svolgersi della storia e della sensibilità cresciuta nel tempo, confrontarsi con il mistero della pittura e penetrare i misteri del vivere".

 Le opere esposte sono oltre cento, «in un percorso -dicono i curatori del Fondo e della mostra, Gaetano Cristino e Guido Pensato- che riconduce sinteticamente ad unità i segmenti fino ad oggi esplorati, raccogliendoli attorno ad un nucleo consistente di lavori che l’Artista teneva riservati per sé, alle pareti della sua casa: il Bortoluzzi di Bortoluzzi».

La mostra rimarrà aperta fino al 27 febbraio con i seguenti orari: dal lunedì al sabato, ore 9.30-13 e 17-20.


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