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S. Giovanni Rot./ S. Pio in Vaticano ingente misure di sicurezza

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Definito il programma in un vertice in prefettura a Foggia.

 

 Trasporto via terra, non via aerea. La prima volta delle spoglie di san Pio "fuori" da San Giovanni Rotondo -dove riposano da 48 anni, ovvero dal giorno della morte avvenuta il 23 set­tembre 1968 – avverrà tramite "idoneo mez­zo" di una ditta specializzata nel trasporto di spoglie dei santi. E’ questa la principale novità del trasferimento del corpo di san Pio a Roma in programma il prossimo mercoledì 3 febbraio in occasione del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Le misure di sicurezza saranno im­ponenti. Approntato uno "speciale" convo­glio, il" quale godrà di una nutrita scorta militare durante l’intero tragitto da San Giovanni Rotondo a Roma. Lo speciale con­voglio avrà la "strada libera" grazie al pre­ventivo lavoro di vigilanza delle diverse pat­tuglie della polizia stradale. Nel protocollo di sicurezza approntato (l’autostrada però non verrà chiusa al traffico), massima al­lerta è stata riservata ai ponti e ai cavalcavia presenti sul tragitto, ritenuti punti sensi­bili: saranno controllati preventivamente e durante il passaggio del convoglio. Altra particolarità: nelle prime ore del mattino e al momento della partenza del corpo del santo di mercoledì 3 febbraio, sui cieli della città di San Giovanni Rotondo vigerà il "no fly zone", ovvero la interdizione dei voli. A scortare l’urna di san Pio fino al casello autostradale di San Severo (diretta a Roma) sarà il corpo motociclistico dei vigili urbani della città. Lo stesso avverrà al rientro, giornata del 14 febbraio. Le straordinarie misure di sicurezza sono state decise nell’ultima seduta del comitato per l’ordine pubblico appositamente convocato in prefettura a Foggia, alla quale hanno partecipato il sindaco di San Giovanni Rotondo Pompilio, la delegazione del Comune di Marco in Lamis e del Comune di Foggia, vertici delle forze dell’ordine Carabinieri, Guardia di Finanza, polizia stradale, questore) e quelli dei Cappuccini. Come da programma il tutto prenderà l’avvio martedì 2 febbraio quando ci sarà una prima ma breve traslazione dell’urna dalla chiesa inferiore alla chiesa superiore. La partenza scatterà 3 febbraio una volta archiviata la messa del mattino delle ore 7,30. Il convoglio si porterà al casello autostradale di San Severo diretto a Roma, con destinazione Verano (l’uscita è tangenziale Est, Tibur­tina, Verano). A Roma, San Lorenzo fuori le Mura, alle ore l5,00 la liturgia di accoglienza delle reliquie sia di san Pio sia di san Leo­poldo (i due superman del confessionale voluti da Papa Francesco per il Giubileo) in arrivo da Padova. Entrambi le urne, siste­mate su appositi basamenti, misurano più di 2 metri di lunghezza per un metro di larghezza. Trapela anche la eventualità di allestire – è al vaglio dei frati – nella Sala del Capitolo del Palazzo Cardinal Cesi, in fondo a via della Conciliazione, nei pressi della sala stampa della santa Sede dal 4 al 10 febbraio una esposizione di oggetti sacri significativi di S. Pio (tre lettere originali, il confessionale, una camicia da notte macchiata di sangue e un ritratto votivo) allo scopo di favorire la conoscenza presso milioni di pellegrini in arrivo. Poi seguirà tutto il resto: il trasferimento privato del 4 febbraio (gestito dai frati Cappuccini) delle reliquie dei due Santi presso la chiesa di S. Salvatore in Lauro (vicino Piazza Navona), chiesa giubilare e centro di riferimento dei gruppi di preghiera di Padre Pio nel Lazio e che fino a domenica 6 febbraio ha esposto il Bambinello dei baci, dono di Padre Pio all’attore Carlo Campanini, la veglia notturna, la processione all’indomani – venerdì 25  delle ore 16,00 verso la Basilica di S. Pietro (sempre a cura dei frati), l’arrivo in Piazza S. Pietro (ore 17,45), l’ingresso in Basilica dalla porta principale e la collo­cazione delle urne dinanzi all’altare papale. Per tutto il tempo di esposizione (fino al 10 febbraio) le reliquie saranno vegliate dai frati cappuccini. Poi giovedì 11 febbraio 2016 alle 7,30 il via al ritorno a casa. L’uscita delle reliquie dei due santi avverrà attraverso la porta della Preghiera. L’urna di san Pio si dirigerà alla volta di Pietrelcina e Bene­vento. Dopo Foggia, il rientro a San Giovanni Rotondo è fissato per il14. Mentre il ritorno in cripta -dopo la breve permanenza in Casa Sollievo – è per martedì 16 febbraio.

Francesco Trotta


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