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Bologna/ Arresti domiciliari per il viestano Giovanni Medina

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Il Tribunale della Libertà di Bologna, ha concesso, accogliendo il ricorso del difensore avv. Salvatore Vescera, gli arresti domiciliari ad un giovane viestano Medina Giovanni, già noto alle Forze dell’ordine per altre vicende giudiziarie.  Il giovane della cittadina garganica fu attinto insieme ad un trentaseienne del posto da una ordinanza di custodia cautelare in carcere il 15 marzo di quest’anno  dal Gip del Tribunale di Rimini, per una rapina avvenuta a Riccione il 22 febbraio 2016 ad una gioielleria della cittadina romagnola, che fruttava circa 70 mila euro in gioielli e contanti. La rapina particolarmente efferata per le modalità di esecuzione fu messa a segno da tre persone di cui una a volto coperto, i quali fecero irruzione nella gioielleria " Baldacci"  di Riccione, picchiando in maniera brutale con pugni e schiaffi la sessantaduenne titolare dell’esercizio commerciale provocandole 14 giorni di prognosi. Il Medina veniva riconosciuto, proprio dalla titolare, come uno dei due giovani a volto scoperto che partecipo’ alla rapina. Ieri la decisione del Tribunale della Libertà che accogliendo le richieste del difensore del giovane, avv. Salvatore Vescera, scarcerava il Medina ponendolo agli arresti domiciliari, rimane invece in carcere l’altro giovane arrestato insieme al Medina il 15 marzo 2016.


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