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Vieste verso le elezioni/ IL TRISTE AMMUTINAMENTO POLITICO

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

 Alla luce dei recenti accadimenti sono istintive e doverose alcune riflessioni.
Sorprende in negativo il gesto compiuto dalla maggioranza consiliare del Comune di Vieste, in un momento in cui già a livello nazionale assistiamo a una profonda crisi della “cosa pubblica”.
Proprio quando, mai come prima, avremmo bisogno di ricevere degli stimoli per avvicinarci con passione alla politica, nel senso più nobile del termine, veniamo invece colpiti alle spalle da atteggiamenti irresponsabili, volti ad anteporre le ambizioni personali  e l’ansia di protagonismo al bene della città.
La realtà di Vieste, baciata dalla fortuna per le bellezze naturalistiche che le sono state donate da madre natura, dovrebbe farsi, con entusiasmo, promotrice di un modello virtuoso di buon governo, dedito al bene della collettività e del territorio, senza cadere vittima di biechi giochi di potere.
Le recenti dimissioni in bianco rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri viestani sottolineano il pericoloso momento storico che stiamo vivendo, c’è chi ha preferito sacrificare sull’altare del proprio ego un’intera esperienza amministrativa, fuggendo dalle proprie responsabilità e calpestando la fiducia accordata dai concittadini mediante il voto elettorale anni prima. Si può dire che sia stata oltraggiata la democrazia.
Dimissioni individuali avrebbero consentito la surroga dei singoli dimissionari, salvaguardando il Consiglio e l’esecutivo, le vili dimissioni “in massa” prive di motivazioni, hanno comportato l’inevitabile effetto dello scioglimento degli organi rappresentativi.
Viene da interrogarsi circa il senso etico di un gesto tanto irresponsabile e deplorevole, c’è da augurarsi che l’effetto non sia quello della disertazione alle prossime scadenze elettorali, ma esattamente il contrario, ossia che tutto ciò possa costituire il giusto sprone per dare un contributo attivo, individuando e scegliendo rappresentanti della collettività che siano animati da entusiasmo, buona fede e passione autentica, che possano portare avanti un progetto serio, senza tradire a fine mandato.
La consegna del Comune al commissario prefettizio non può che essere il più triste e amaro degli epiloghi amministrativi, non resta dunque che esprimere tutta la solidarietà a Ersilia Nobile, persona dalle preziose qualità umane, sul cui operato non si può che esprimere convinto e sincero apprezzamento. Ersilia è una donna e una professionista seria e capace, che ha dedicato un intero decennio alla collettività con impegno e dedizione, non meritava certo un simile ammutinamento da parte di chi avrebbe dovuto lealmente portare a termine, insieme, il mandato assunto dai cittadini.
Vieste ha saputo dimostrare di essere una realtà dalle mille risorse, in questi ultimi anni ha saputo mostrare il suo volto efficiente e accogliente ai tanti turisti che provengono da ogni dove, senza farsi trovare mai impreparata, ma sempre all’altezza delle aspettative.
Non resta che sperare che questo sia il minimo storico vissuto, al di là del quale non si possa andare, con la ferma volontà di risollevarsi per ridare dignità e orgoglio a un territorio che merita tanto, specialmente rispetto e attenzione.

La tua amica
Anna Rita Solitro


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