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Vico del Gargano a sovranità limitata, molto limitata

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

 Il mio paese, Vico del Gargano, non è solo il paese delle Feste, Farina e Frescacce ( i Funerali, per il momento, teniamoli da parte ), è anche il paese a sovranità limitata. Non possiamo cacciare a pedate un assessore; non possiamo celebrare un modesto congresso; non possiamo fare pipì contro un muro; tagliati fuori da ogni rapporto e comunicazione seria, siamo destinati all’emarginazione e posti in discarica indifferenziata.
Il quotidiano l’ATTACCO, nella edizione del giorno 26 marzo, a pagina 12, un pezzo di Michele Gemma così titolava “ Il sindaco Sementino vuole rimuovere Matano. A difesa dell’assessore il regionale azzurro Gatta “
Cioè, in parole povere, il Sindaco di questo supino e piegato paese viene schiaffeggiato e smentito da un consigliere regionale di destra, per aver ventilato l’ipotesi di sostituire un assessore della sua Giunta, con un altro nome prestigioso della sua squadra, in ottemperanza ad un documento firmato da quattro invertebrati, nel sottoscala dell’Hotel Maremonti tre anni fa, sotto la regia del Ciambellano. Il documento sanciva l’abominevole nascita dell’amministrazione Sementino e prevedeva, dopo due anni e mezzo, di far posto a tavola all’illustre consigliere Vincenzo Murgolo rimuovendo, giurano, l’ assessora Tiziana Casavecchia, altri dicono Silvio Matano.  Sul piano delle faccende e della manovalanza quotidiana, devo dire che sono d’accordo. Ho già scritto dell’operosità e dei risultati della assessora, non voglio ripetermi con la storiella del vigile-nonno, l’unica. Quello che non torna è l’amorevole intervento del consigliere regionale in una faccenda tutta interna all’amministrazione di un paese che , per amore, decoro, dignità e spina dorsale, dovrebbe rispondere solo rispettando gli accordi sottoscritti da quei quattro malcapitati. Il bello, anzi il brutto, è che di questi quattro non si trova traccia nemmeno scrutando il microscopio a scansione elettronica. Inoltre, al consigliere Murgolo gli sono  stati rammentati i trascorsi burrascosi con il regionale Gatta, quando questi rivestiva la carica di Presidente del Parco Nazionale del Gargano. A suo tempo, ogni cosa si paga, e l’illustre consigliere comunale Vincenzo Murgolo dovrà aspettare la prossima amministrazione per tornare alle libagioni in una Giunta. I boatos, che si ascoltano davanti al bar , dicono che la faccenda non finisce così. Noi, con quel forte patema d’animo, seguiremo gli sviluppi.
Sull’altro fronte, quello del moderato, acrobatico e faccendiere Partito Democratico locale, ci si affanna a spiegarci che il congresso per il nuovo segretario ci sarà finalmente. Mentre, sottovoce e in disparte, la tesserata A.D. mi spiega, con tutti gli scongiuri del caso, che, loro i tesserati, non vedono l’ora di liberarsi della commissaria Michelina Simone, scaricata dall’Europarlamentare Elena Gentile, per aver firmato “ un certo documento “ a sostegna dell’attuale gruppo dirigente della Federazione foggiana. La mia intelocutrice mi spiega che:” una commissaria dovrebbe astenersi in questi casi, e poi è un disastro ogni volta che apre bocca. In attesa del congresso ( quando ci sarà e se ci sarà ) ha chiuso letteralmente il partito, come si chiude un cimitero in attesa del prossimo cadavere. Non faccia il mio nome, mi raccomando…” Gli rispondo che il mestiere di giornalista appicciafuoco è serio, molto più serio del mio paese a sovranità limitata, e che è bastato un giretto per gli Assessorati della Regione Puglia, fatto per altre ragioni, mercoledì 30 marzo, insieme a due amici soci dell’Associazione Arma Aeronautica, per scoprire quanto millantato credito si spaccia fra gli spicciafaccende del mio paese e quanti ruffiani si spacciano per amici di questo e quello. Si vendono a buon mercato amicizie, legami, passaggi, tizio sta con caio, caio è passato con tizio, tizio e caio sono vicini a sempronio e così via, in un crescendo di nulla sotto vuoto. La popolazione tace e paga. Tace anche sulle cartelle in pagamento in questi giorni sulla tassa dei rifiuti, pur ricevendo un servizio appena, appena abbozzato.
Non tutto è perso. Una nuova formazione politica sta, speditamente e sistematicamente, ingrossando le fila di un nuovo soggetto cittadino, con un lavoro certosino e un risultato esaltante e si prepara a suonare la sveglia.  In un comunicato appena diffuso si legge che:” Parte da Vico del Gargano la stagione del tesseramento dell’Udc in Capitanata. Con 306 tessere ha messo un primo tassello nella costruzione di un mosaico che porterà a realizzare un progetto politico di grandi ambizioni dove la Capitanata è chiamata a recitare un ruolo importante nel contesto regionale e nazionale. Un Grazie di cuore a queste fantastiche persone!!! “ Quanto nuovo e quanto concreto ve lo racconterò prossimamente. Come sempre.

Michele Angelicchio


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