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AlpaaPesca/ Al via da Cagnano Varano la campagna di ascolto dei piccoli pescatori

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Raccogliere le problematiche provenienti dai piccoli pescatori e rilanciarle, nella prospettiva di dare un contributo alla rinascita della piccola pesca costiera.  E’ questo il progetto dell’associazione AlpaaPesca nata in seno alla Cgil. A Cagnano Varano si è tenuta la prima assemblea nazionale. Dopo la relazione del responsabile locale dell’ALPAA, Matteo Dreicchio e del vice presidente regionale ALPAA della Puglia, Umberto Porrelli, sono stati affrontati i temi del territorio, in particolare quelli connessi all’uso produttivo della Laguna di Varano sui quali si è soffermato il dott. Tommaso Scirocco, biologo marino del CNR, richiamando le grandi potenzialità produttive ma anche il "delicato ecosistema della laguna" che ha bisogno di una attenzione plurima e costante, non provvisoria ma proiettata nel tempo. Quali opportunità può offrire la concreta attuazione del fondo europeo per gli affari marittimi e della pesca (FEAMP)? Il fondo – ha spiegato Monica Viva, consulente di AlpaaPesca nazionale – “dispiega fino al 2020 ingenti risorse economiche per realizzare progetti di crescita e di sviluppo”. Viva ha sollecitato le istituzioni competenti, a cominciare dal Ministero delle politiche agricole, affinché predispongano al più presto un programma con le priorità e le modalità di utilizzo di tali risorse.
I pescatori lamentano, quindi, la mancanza di un progetto di riqualificazione della Laguna: il Presidente nazionale dell’ALPAA, Luigi Rotella, ha raccolto i diversi spunti del dibattito. "C’è una grande ricchezza, un bene comune come la Laguna di Varano – ha commentato Rotella – ci sono le risorse economiche necessarie rese disponibili dalla comunità europea (molte delle quali l’Italia non usa e ritornano indietro); ci sono professionalità e giovani disponibili a proseguire una antica attività come la pesca ma anche a sperimentare e a impegnarsi in nuove attività ittiche, e siamo costretti a parlare di crisi del settore. Tutto ciò è insopportabile, perché deriva dalla evidente assenza di una adeguata politica.” L’ALPAA – ha quindi assicurato Rotella – è a disposizione dei pescatori “rivendicando interventi organici che risolvano, in una visione integrata, i diversi e complessi problemi: dalla regolamentazione alle tecniche di pesca, al controllo delle acque, agli aspetti ambientali per mantenere l’equilibrio ecologico, alla ristrutturazione e al miglioramento delle infrastrutture."


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