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Turismo/ Stati Generali il Forum di Foggia

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Formazione di eccellenza anche per il turismo. La professionalità, al pari dell’accoglienza, è un investimento. Il capoluogo dauno ha ospitato uno degli incontri itineranti del progetto della Regione Puglia365. Con gli operatori sottolineata l’esigenza di lavorare in sinergia con il mondo della scuola e dell’università.

 

 La Puglia e il turismo. Un binomio vincente e sul quale ci si è interrogati durane l’incon­tro tenutosi nell’auditorium Santa Chiara, promosso da Apulia Felix, dal titolo "Pro­getto Puglia 365", ovvero il pia­no strategico’ del turismo 2016-25 che vede coinvolti ope­ratori del settore, enti locali, associazioni datoriali e sinda­cali, stakeholder, MIBACT, opi­nion leader locali, Università e GAL. Un’iniziativa che ha vista, come prima tappa Foggia. L’ul­tima il 21 giugno nuovamente in Capitanata e precisamente a Lucera. Le premesse per fare una buona offerta turistica so­no: accoglienza, gentilezza, competenza e professionalità. Negli ultimi 10 anni il turismo è diventato uno dei settori trai­nanti per l’economia italiana e può dare concrete risposte allo sviluppo occupazionale, ma per raggiungere determinati obiettivi è necessaria una for­mazione qualificata per essere sempre più competitivi sul mercato. «La formazione è migliorata – ha specificato Giuliano Volpe presidente del tavolo di For­mazione-, ma c’è ancora tanta strada da fare. E’ necessario che la formazione sia coordi­nata e non settoriale, oltre ad una forma d’integrazione fra i soggetti interessati. Dobbiamo tener conto che in Puglia abbiamo un patrimonio turistico diffuso ma che deve essere vi­sto come una carta vincente e non come un handicap. Esi­stono dei ritardi da colmare; ad esempio la gestione dei musei e siti archeologici. Se in questi giorni qualcuno volesse visi­tare i Grifoni al Museo civico di Ascoli Satriano, rischierebbe di trovare i battenti chiusi o probabilmente mancherebbe una guida turistica capace di parlare l’inglese o altre lingue. In pratica manca la giusta for­mazione. I turisti che giungono dalle nostre parti devono sen­tirsi accolti, star bene e so­prattutto devono andar via con la voglia di tornare presto nella nostra amata Puglia». Nell’ambito turistico l’offer­ta formativa pugliese oggi conta più di 300 enti formativi accreditati presso la Regione, 39 istituti di scuola superiore con indirizzo turistico, ben 4 università pubbliche con corsi di laurea sul turismo, ed ancor dottorati e master sempre nel settore turistico. «La scelta del Governo cen­trale ma anche quella regio­nale è di collegare il turismo al mondo dei beni culturali e pae­saggistici, ciò rappresenta una sfida importante, per tale ra­gione è necessario incontrare i vari operatori del settore e ca­pire come possiamo far decol­lare al meglio il nostro turismo – ha ricordato nel suo inter­vento Carlo Bosna di Aret Pu­gliaPromozione-. E’ fondamen­tale incentivare la conoscenza delle lingue straniere ed anche nelle stesse scuole bisogna in­centivare l’educazione al patrimonio e la cultura del ter­ritorio». La Puglia è entrata nella mappa delle aree turistiche, da qui l’importanza di nuove strategie di promozione turistica. «Stiamo lavorando molto – ha ribadito Luca Scandale coor­dinatore Puglia 365 – presto avremo un incontro anche con il ministro Franceschini. Il tu­rismo nel nostro territorio of­fre vari percorsi non solo sole e mare, ma abbiamo quello re­ligioso, artistico enogastrono­mico, naturalistico. Determi­nante per la crescita della Pu­glia è il ruolo del capitale umano coinvolto nella filiera tu­ristica. Con tali incontri pro­poniamo dunque di ascoltare il territorio e i vari operatori del settore turistico per poi agevolare percorsi di formazione». Numerosi gli interventi degli operatori del settore partecipanti all’incontro, come Fabio Porreca presidente Camera di Commercio di Foggia: «La for­mazione è un tema trasversale. Bisogna lavorare in sinergia. Anche per gli imprenditori ser­ve fare formazione. in quanto tempi, scelte e richieste sono mutate. Necessario aprirsi an­che ad un rapporto più diretto con la pubblica amministrazione».

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