The news is by your side.

Politica: L’arte del caos

7

Durante la nostra permanenza a Ondaradio, tra le varie tematiche da noi trattate, siamo venuti a contatto con l’argomento politico, in riferimento al dibattito molto attuale delle elezioni comunali in vista. In un primo momento la nostra idea era quella di mostrare ed esaminare il punto di vista dei futuri neo votanti tramite brevi interviste, ma siamo stati costretti ad accantonare il progetto, a causa delle perplessità di alcuni docenti e studenti a riguardo. Grazie alla nostra esperienza giornalistica e in particolare a questo avvenimento, abbiamo avuto modo di soffermarci a riflettere sull’importanza e l’influenza della politica nella vita di tutti i giorni. Pertanto abbiamo ritenuto opportuno fornire un approccio più personale sulla questione, in modo tale  da rimanere in un’ottica giovanile. Il primo particolare che appare subito evidente è il diffuso disinteresse dei giovani nei riguardi del mondo politico. Tuttavia è doveroso sottolineare come anche nelle persone adulte si riscontri spesso questa sorta di avversione nei confronti dell’ambiente politico, a dimostrarlo i tassi di astensione sempre più elevati. Questa concezione del valore del voto è indice del pessimismo collettivo, per cui sempre più persone ritengono quasi utopica la possibilità di un concreto cambiamento. Certamente questo atteggiamento è l’origine di una mancanza di consapevolezza e di una scarsa informazione, che danneggia l’intero sistema.
A questo punto ci si potrebbe chiedere il motivo di questo sentimento negativo verso la classe politica. Dal nostro punto di vista tutto ciò deriva dal modo sbagliato in cui si fa politica: basti pensare alla maniera ossessiva con cui ci bombardano di messaggi durante il periodo elettorale, alle campagne condotte sui social o alla scarsa chiarezza dei programmi presentati.
Infatti, come dimostrato  dalle votazioni in corso, “la scienza del governare” si è spesso trovata ad essere protagonista in ambiti in cui non è affatto richiesta la sua presenza.
Un esempio incalzante di questo concetto sono certamente le discussioni sui social, che hanno sostituito i tradizionali metodi di propaganda. Naturalmente parlare di politica su piattaforme multimediali non è di sicuro un male, ma lo diventa se questo si traduce in dibattiti che poi si evolvono in scontri indirizzati solo a screditare gli avversari. Invece i mezzi di comunicazione dovrebbero essere uno strumento per arrivare più facilmente a suscitare l’interesse di tutte le fasce d’età, in special modo dei giovani, e per poter meglio illustrare i propri programmi elettorali (che al contrario in molti casi vengono messi in secondo piano).
Un tentativo di avvicinarsi al mondo giovanile, messo in atto da vari partiti, è quello di proporre la candidatura di ragazzi. Spesso vengono mosse delle critiche riguardo a questo, ma è bene ricordare che non sempre l’esperienza è sinonimo di competenza. Inoltre tale fenomeno suggerisce che non tutti i giovani sono indifferenti alla politica, per cui è importante cercare di non generalizzare.
Infine, ci siamo resi conto di quanto la mentalità della classe dirigente non sia altro che il riflesso di quelle di molti dei cittadini, ed è forse questa la vera ragione per cui è surreale intravedere una possibilità di cambiamento.
Tant’è vero che, proprio come gli aspiranti alle cariche sono troppo impegnati ad attaccarsi a vicenda, piuttosto che a formulare delle proposte concrete di svolta, allo stesso modo molti nostri compaesani preferiscono addossare tutte le responsabilità ai propri governanti, senza però darsi da fare per migliorare la situazione.
In conclusione noi riteniamo che quella di governare potrebbe essere un’arte molto più stimolante se solo ci fosse in essa più trasparenza e se fosse presentata in maniera più coinvolgente, ovvero se non si limitasse soltanto a sterili polemiche e discorsi frivoli, ma prestasse maggiormente attenzione a quelli che sono i reali bisogni del territorio e della popolazione.

A cura di:
Francesco Manfredi
Federica Pastore
Simone Rosiello


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright