The news is by your side.

Vieste/ L’ex sindaco Nobile scrive alla cittadinanza

13

Riceviamo e pubblichiamo.

 

 Dopo qualche tempo di riflessione, sento il desiderio di esprimere alcune considerazioni in merito alla lettera del clero locale, che tanta amarezza ha provocato dentro di me per i giudizi espressi, tanto da farmi imbattere tra il tralasciare quelle considerazioni ingenerose e di parte o il comunicare per grandi linee eventi, percorsi e attività amministrative svoltisi durante i miei due mandati da sindaco. Premetto che l’inadempienza più grave, oggi riconosco essere stata la mancanza di comunicazione ai cittadini del lavoro svolto, forse poco collaborata dai soggetti preposti.
I giudizi non diventano pregiudizi se partono da un ragionamento che tiene conto della realtà e della molteplicità dei problemi anche molto gravi che una comunità come la nostra ha dovuto affrontare. Ecco perché opportunità e forse anche moralità avrebbe suggerito, prima di comminare sentenze, analizzare i percorsi storici della vita amministrativa dell’ultimo decennio.
Vorrei ricordare a tutti i cittadini che la madre di tutte le battaglie che ho dovuto affrontare nei primi anni di mandato è stata la criminalità dilagante, fenomeno nuovo per dimensioni e ripercussioni, sfociata e identificata dagli addetti ai lavori come una criminalità compatibile con elementi assai affini alla mafiosità, che mi ha visto preoccupata con conseguente impegno quotidiano di concerto con l’allora prefetto e vari funzionari del Ministero degli Interni nella richiesta asfissiante di potenziamento, così come è avvenuto, delle forze dell’ordine sul territorio. Tanto grave la percezione del problema che accanto all’opera meritevole della presenza di più Stato sul territorio si affiancò anche una presa coscienza della società civile tanto da istituire con il fattivo patrocinio dell’Amministrazione Comunale un’associazione antiracket per meglio contrastare un fenomeno così grave che stava per inserirsi nel tessuto della nostra città. Quindi signori del clero credo non vi sia sfuggito il significato emergenziale di aver costituito a Vieste, unico comune della Capitanata, un’associazione antiracket.
Tralascio le conseguenze negative che tale attività di contrasto hanno provocato nei confronti della mia persona, a cui non è stata rivolta una sola riga di solidarietà politica ma nemmeno un pensiero di conforto e di preghiera a sostegno.
Oggi possiamo tutti insieme esultare con realismo, senza mai abbassare la guardia, poiché quei momenti difficili sono da considerare alle nostre spalle e che il degrado tanto evocato nella nostra città, strumentalmente, altro non è che il frutto fisiologico di una città che è cresciuta forse con molte disuguaglianze, perché altrimenti non si spiegherebbe come anche per l’anno 2015, l’osservatorio di Puglia Promozione ha definito la città di Vieste, regina del turismo pugliese, risultando prima nella graduatoria regionale ed al quarto posto in quella nazionale.
Abbiamo saputo gestire al meglio l’emergenza incendio e alluvione che ci ha visto protagonisti del più grave disastro ambientale per il nostro territorio garganico, tanto da ricevere encomi e finanziamenti ministeriali senza proclami ma con molta sobrietà ritenendo aver espletato il tutto per dovere di servizio.
Non si può fare a meno di ricordare i momenti di profonda difficoltà conseguenti alla più grande crisi economica di tutti i tempi che ha investito anche la nostra città, generando movimenti tumultuosi di gente disperata che non sapeva come sfamare la propria famiglia.
E’ stato sicuramente per me il momento più doloroso e più sofferto perché sono stati evidenziati in quei momenti due aspetti molto negativi del vivere civile: a) la mancanza di strumenti di sostegno economico  della Istituzione Comune per affrontare una così grave emergenza; b) l’insensibilità mostrata dall’imprenditoria locale al mio grido di aiuto volto a lenire le sofferenze delle tante famiglie in quel momento bisognose.
Non è vittimismo mettere in evidenza come nessuna lettera apostolica è stata divulgata per sensibilizzare le coscienze e aprire i cuori dei tanti che avrebbero dovuto intervenire con spirito di solidarietà, avendo sempre ricevuto tantissimo in disponibilità dall’Istituzione Comune in ogni momento delle loro difficoltà.
Una considerazione a parte merita il giudizio di “lassismo” nella nostra città denunciato dai signori prelati. Credo siano ormai di dominio pubblico le grandi difficoltà economiche e di bilancio del nostro Comune, dovute, non a sprechi o a debiti contratti allegramente, ma unicamente legate a problemi di cassa, cioè in questi ultimi anni un numero sempre più elevato di cittadini ha pensato bene di non versare nelle casse comunali le tasse dovute ma intraprendere una nuova strada, quella dei ricorsi,  con una sola grave conseguenza: mettere in ginocchio l’attività amministrativa con il rischio molto concreto di non poter assolvere al pagamento degli stipendi agli stessi dipendenti comunali, oltre a creare grossi disagi nel completo svolgimento dei servizi erogati e limitando la creazione di altri.
Ora io mi auguro che ci possa essere un’amministratore così abile che sappia, in mancanza di milioni di euro di entrata, mantenere ugualmente il massimo decoro nella nostra Vieste.
Questi aspetti denunciati non assolvono certamente la mia persona da responsabilità e la condanna  di comportamenti deprecabili di chi ha inteso il ruolo di amministratore più che una missione di servizio verso i cittadini, una pura gara di protagonismo personale.
Chiudo questo mio doveroso scritto rivolgendo ai signori del clero la mia profonda delusione derivante, non tanto dal non aver ricevuto nelle mie due vittorie alcuna disponibilità collaborativa, ma mai avrei immaginato non ci fosse oltre all’augurio di un più proficuo lavoro ai nuovi amministratori, cui mi associo, anche un pensiero di riconoscimento rivolto alla mia amministrazione per aver comunque amministrato questa città con dedizione incessante e quotidiana onestà, lealtà, spirito di sacrificio per l’intera collettività, nella consapevolezza di aver comunque commesso tanti errori in buona fede, costati a me anche tanti dolorosi tradimenti.

Sempre disponibile
Vostra Ersilia Nobile.

 

 

 

 

 

——————————————————————————————————-

Informazione pubblicitaria/ Scopri la gran convenienza di FRUTTISSIMA

Da Fruttissima le occasioni all’ingrosso e al minuto che aspettavi.
Tanti differenti prodotti: dalla frutta, alla verdura per il tuo albergo, ristorante villaggio, comunità a prezzi all’ingrosso:

Fruttissima i tuoi acquisti anticrisi.

Vieni a verificare…..in via Bovio a Vieste

—————————————————————————————————————


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright