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“Vatt Salv…” è la conoscenza della colpa… e l’inizio della salvezza

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Le loro canzoni sono parabole di populismo, messaggi o ammonimenti? Una cosa è certa hanno una forza e un’attualità impressionanti. Il CD SOPRA TUTTO  spopola, ma non è solo il banale tormentone viestano…Ora anche in video

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Questo è un paese che ha in abbandono la Torre di S. Felice….VATT SALV! Questo è un paese che ha in abbandono i Trabucchi….VATT  SALV! Dalle nostre parti, alzi la mano, anzi la voce, chi non ha mai amplificato il misfatto con un VATT SALV! 

Così hanno pensato di “istituzianizzarlo”  musicandolo a reggae.

Chi vede la città sia come spazio di vita, sia come spazio di espressione, non solo: dove ogni persona è libera di esprimere la propria identità, secondo voi cosa può fare nella vita? O l’ingegnere o l’architetto, chiaro. Chiaro un corno!

Perché questa è l’anima di quella che gli esperti  musicali chiamano musica reggae. E’ quello che un gruppo di giovani viestani al sussurro di Vatt Salv, folli e liberi ribaltano in città, già da qualche tempo.

No al nichilismo, ululano, strafottenti i BigFootSound… Vatt Salv! 

Guarda caso sono quelli che ci stanno venendo in soccorso. Silvo The Rebel (Agostino Silvestri), Admiral Tonzio (Giuseppe Tonziello), Selly Marshall (Salvatore Freda), Bruce Wine (Pasquale Bua), Miko Dread (Michele Battaglia), Whyleo (Leonardo Vescera), i sei sciamani, amici per la pelle che hanno messo su una combriccola niente male.

Prima di un gruppo musicale è una corrente di pensiero.

«Oggi, Vieste si dimena per trovare la realtà. Tutto è diventato così sintetico che un sacco di gente cerca solamente di aggrapparsi alla speranza».

Sembra una frase di Bob Marley invece a parlare è la voce principale dei BigFootSound, Agostino Silvestri. Una delle tante sue affermazioni che da semplice amante musicale, lo accostano a vero e proprio leader di un movimento. www.Bigfootsound.org, il loro abbeveratoio.

La crew garganica  – si legge dall’incipit del sito – nasce nel 2009 –da un’idea di Admiral Tonzio e Selly Marshall.

Ora eccoli in CD a scorazzare su lidi balneari o locali più o meno smart i loro VATT SALV!! 

Vieste, oggi, ci ha regalato un sussulto, una provocazione che ribalta il politicamente corretto, quell’anticonformismo che si iscrive alla voce indignados.

La «realtà rugosa», il nostro passaggio da essere contadini ad imprenditori, che avevamo creduto di superare a Vieste  – ci confessa Ago – ci raccoglie, desolanti, brutali e immersi, purtroppo, in un ragionato disordine di tutti i sensi».

Vengo da un paese che Vatt salv /con un mare e un sole che Vatt Salv/ ma certe persone che Vatt Salv/ qua Vatt Salv frà Vatt Salv/ Solo case e chiese e pò Vatt salv/ma una perversione che Vatt Salv/ vive una stagion e pò Vatt Salv qua Vatt Salv frà Vatt Salv

.. altro che opinioni preconfezionate. E’ un avviso ai pseudo naviganti: “questo disco contiene testi espliciti”. E’ un programma di vera governance:

Giugn, Luglj, Agost e s’ttembr, pu rest/ a me Viest m pèer nu far west/la fèm che cresc, ma mang na protest/eppur chi mangj pèer sonn semb i stess/tutt d’vis tutt pu muss appis/c stej la cris e c stann i murt appis,/chi l’ha decis, dumen’c alla chijs/ a fa fals sorris a chi vuless v’dè accis/….

Ci toccherà benedire questa loro follia antimoderna. E ascoltarli… e ancora ascoltarli…. e ancora riascoltarli. C’è tutta la consapevolezza che Vieste abbia bisogno di un ricambio, non solo generazionale ma anche di “sistema”. 

In questo quadro confuso – si carica Ago – s’è fatto strada un pensiero che disconosce il merito e la conoscenza: un paese in cui la furbizia vale di più e nel quale, in tanti se non in troppi, hanno cercato solo scorciatoie. Dove in troppi pensano allo stesso modo. Non è il pensiero unico, sia ben inteso, è il pensiero comodo….è il nostro Vatt Sal !!

Colpa della politica?

Ma quale politica? quella con la P maiuscola o minuscola? Quella con la P maiuscola a Vieste non c’è più da un pezzo.

Mentalità che genera ignoranza/ sembra che qua stiamo rinchiusi tutti in una stanza/ mediocrità, virtù di chi comanda/ che scredita chi merita se no poi lo scavalca/ Son condottieri si sentono colombo/ sembrano fieri capi del loro mondo/ un microcosmo stagnante tutto intorno / in cui stanno affondando senza rendersene conto/

Come dire: oggi Vieste, ha bisogno di meritocrazia e non merdocrazia….Vatt Salv!!

Ti sembra che oggi, il viestano ammiri qualcuno? Invidia solamente. E si lamenta, senza far nulla – libero e fottente, Ago incalza –  Il nostro grido Vatt Salv è sottolineare che non abbiamo bisogno solo di una “politica” ma di un’intera generazione con una nuova identità, dei principi ed una educazione diversa. Con aspettative, obbiettivi e desideri più alti di quelli che si vivono nell’attuale nostra realtà. Basta con i palloncini gonfiati. Governare non è facile come scrivere un post.  Vieste ha bisogno di una cultura alle sue spalle. Non può vivere solo sul presente e sulle performance degli istrioni, né esaurirsi al loro gradimento o ai like della latrina social che è facebook.

Vatt Salv, Ago….

E il lavoro che manca, non da i soldi la banca/ na famiglia che arranca, quanto è amara la chianca/ con la polvere bianca, il giro sulla barca,/ con la tipa che stanca per la borsa di marca/ Prassi più triste sicuro non esiste/ donne arriviste son le loro conquiste/ mariti ipocriti, portafogli floridi/ un mix, di finte donne e tristi mezzi uomini./

Non la facciamo semplice, anzi, – continua Ago –  ora la vera questione politica-sociale è superare questa curva a gomito: quando ci sono drastici cambiamenti in una società, com’è avvenuto nel nostro paese è inevitabile la formazione di nuovi strati sociali, senza che hanno un minimo comune denominatore o punto d’incontro. L’uno non s’impegna a proteggere o a difendere l’altro ed entrambi non sono legati da nulla neanche dal dovere. Se uno dei due cade in disgrazia, il primo a goderci è l’altro. Ed ecco una società frantumata. Se non si sterza come fa a nascere una politica?  Unire la concretezza degli operatori economici con la creatività degli operatori intellettuali. Dare le opportunità  di lavoro (specie nel campo dei servizi acquistati tutti fuori Vieste) ai nostri giovani . Dare loro anche la possibilità di sbagliare. Riscoprire il senso di remare tutti da una parte. E’ tempo che chi ha avuto la fortuna di studiare rientri nella SUA storia e nella storia di Vieste e contribuisca alla trasformazione culturale-economica-sociale della nostra città. A sua volta la finisca di demonizzare chi crea economia.

VATTTT  SAAAALVVV AAAGGGOOOO!!!

Non credete che i contenuti di questi pezzi potrebbero essere censurati perché minacciano la (loro) correttezza politica?
 

No, vogliamo volare alto: sono un inno rivolto alla generazione della neve, a quelli che prendono ogni idea diversa come un’offesa e ne invocano l’eliminazione.

n.


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