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Lesina/ Piano di valorizzazione ambientale e turistico per i due laghi costieri

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Si punta sul modello dell’Emilia Romagna, avviato il confronto tra gli enti territoriali.

 

 Puglia ed Emilia Ro­magna a confronto sulla tematica del, turismo nelle -zone lacuali. La fruizione turistica dei laghi in Italia è molto diffusa al Nord, ma è pra­ticamente irrilevante al Sud e in modo particolare in Puglia, che pure ha nel proprio territorio il sistema lacustre più importante del Mediterraneo meridionale. È questo il punto di partenza dell’iniziativa della CNA (confede­razione nazionale artigianato) di Foggia, che, in collaborazione con la Camera di commercio di Foggia e i comuni di Lesina, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Ischi­tella e il Parco Nazionale del Gar­gano, ha in corso il progetto di valorizzazione turistica del terri­torio dei laghi di Lesina e di Varano denominato "I laghi di Puglia". Nell’ambito dell’iniziativa, è stato organizzato un convegno finalizzato alla presentazione dei risultati rag­giunti nel contesto del progetto e al confronto con l’esperienza di un’al­tra regione che ha un sistema di zone umide identico a quello pu­gliese: l’Emilia Romagna. All’incontro, svoltosi presso la Sala Convegni del Centro Visite del Parco Na­zionale del Gargano di Lesina, han­no partecipato il segretario provinciale della Confederazione na­zionale artigianato di Foggia, An­tonio Trombetta, il segretario regio­nale Cna della Puglia, Pasquale Ribezzo, il presidente della Camera di commercio di Foggia, Fabio Por­reca, il sindaco di Lesina, Pasquale Tucci, il sindaco di Cagnano Va­rano, Claudio Costanzucci, il sin­daco di San Nicandro Garganico, Pierpaolo Gualano, e il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella. I lavori sono stati conclusi dall’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Ca­pone, e l’assessore al Turismo dell’Emilia Romagna, Andrea Corsini. Al centro del dibattito l’impor­tanza di arricchire, con la proposta "I Laghi di Puglia" , l’offerta turistica del territorio e comunque di valorizzare il patrimonio archeo­logico, culturale; gastronomico e di cultura materiale poco valorizzato finora. Il progetto lancia la sfida di am­pliare l’offerta dei prodotti turistici della Puglia con il turismo dei laghi, realizzando altresì una rete d’im­presa tra gli imprenditori locali. L’obiettivo è quello di promuovere nuove proposte dì fruizione turistica della Puglia e del Gargano, valorizzando il patrimonio ambientale e le specificità culturali e gastronomiche dei laghi. Il progetto si arricchisce della adesione di associazioni locali di promozione turistica, che consen­tiranno di conoscere i luoghi e la gente, di apprezzarne la cultura e le tradizioni in un ambiente di sana condivisione. Un progetto ambizioso che aspetta solo di essere condiviso per poter decollare. L’offerta turistica del promonto­rio garganico, infatti, è nelle con­dizioni di poter yalorizzare anche il patrimonio ambientale delle zone lacustri. Non va inoltre dimenticato che i laghi di Lesina e di Varano sono i più grandi laghi co­stieri d’Italia ed hanno alle loro spalle una tradizione consolidata anche per la pesca, soprattutto delle anguille (già conosciute ai tempi dell’Imperatore Federico II) oltre che della coltivazione delle cozze. Da non sottovalutare, infine, sem­pre sul fronte della valorizzazione turistica ed ambientale dei laghi attraverso le manifestazioni spor­tive come la canoa ed il canotaggio. Infine non va trascurata l’idea di collegare i laghi di Lesina e Varano a quello di Occhito per un circuito dei laghi di Capitanata.


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