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Carpino – “DOPO L’ALLUVIONE DEL 2014 NULLA E’ CAMBIATO”

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Riceviamo e pubblichiamo
Esattamente due anni fa un’ondata di maltempo ha flagellato il Gargano mettendo in ginocchio diversi paesi del Promontorio, tra i quali, uno dei più colpiti, Carpino.

Nel complesso si sono registrati, in modo diffuso, sul territorio comunale, casi di interruzione della viabilità dovuti all’attività dei canali Antonino, Sant’Anna, Correntino e Perillo, con trasporto e deposito di materiali, esondazioni, ostruzione di attraversamenti, cedimenti di scarpate, asportazione del manto stradale sulla viabilità, danni alla viabilità rurale. Le situazioni piu gravi si sono registrate nel canale Sant’Anna, ove a causa dell’ostruzione dell’attraversamento all’altezza del Ponte Carlo Sacco è stata bloccata un’arteria principale del paese e sono state allagate tutte le campagne della piana di Varano, e nel canale Perillo ove ha trovato la morte il giovane allevatore Antonio Facenna.

A distanza di due anni nulla è cambiato. Il Ponte Carlo Sacco rappresenta un pericolo per tutti quegli imprenditori agricoli che se ne servono per raggiungere i loro terreni e il canale Perillo, nella parte in cui ha trovato la morte Antonio, è rimasto allo stato post alluvionale.

La Regione Puglia, con delibera n. 1165 del 26.7.2016, ha finanziato una serie di interventi di riduzione del rischio idrogeologico attingendo dalle proposte di progettazione presenti nel Repertorio Nazionale degli Interventi per la difesa del suolo (Rendis). Il Comune di Carpino sulla piattaforma Rendis è presente con tre progetti due dei quali riguardano il Canale Perillo e il Canale Sant’Anna. Come mai la Regione Puglia ha ritenuto inammissibili a finanziamento proposte progettuali che il Comune di Carpino ha presentato per mitigare il rischio idrogeologico di quelle aree che l’alluvione 2014 ha reso fragili? Si deve attendere la perdita di altre vite umane? Eppure la fragilità dei luoghi è ben nota sia all’assessore regionale Giannini che ad altri componenti della giunta regionale che potevano fare a meno di affidarsi a criteri (molto generici) o a gruppi di lavoro per assegnare tali fondi.

L’augurio è che al più presto si possa porre rimedio in modo da dare risposte concrete ad una popolazione che le attende da due anni e che è seriamente preoccupata di cosa può succedere ogni qualvolta il territorio è sede di abbondanti piogge.

Il Sindaco di Carpino

Rocco Manzo


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