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Regione/ Rifiuti, il 50% dell’ecotassa ai Comuni più penalizzati

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Il consiglio regionale ha ap­provato a maggioranza con 31 voti a favore e 8 contrari (quelli dei Cinque Stelle) la proposta di legge sulla destinazione straordinaria dell’ecotassa: il 50% del tri­buto speciale incassato andrà tempora­neamente (sino al 31 dicembre) ai Comuni che abbiano sostenuto dal 1 luglio al 31 dicembre maggiori costi per il trasferi­mento e il conferimento dei rifiuti solidi urbani e che presentino un progetto fi­nalizzato a ridurre produzione di rifiuti. In attesa di una riforma complessiva del ciclo dei rifiuti, saranno privilegiati i Comuni che abbiano utilizzato discariche ed impianti di trattamento situati a grandi di­stanze dal luogo di produzione dei rifiuti (con conseguente aggravio dei costi) e gli enti locali che abbiano fatto ricorso si­stematico a discariche per rifiuti speciali non pericolosi gestiti dai privati. La ri­cognizione delle spese sarà svolta dall’ Agenzia territoriale della Regione per il servizio di gestione dei rifiuti, che dovrà trasmettere una relazione entro il 30 novembre. Per ottenere il contributo, ciascun Comune dovrà trasmettere entro il 10 di­cembre una proposta di utilizzo della som­ma con interventi per ridurre la produ­zione di rifiuti. Chiuse le istruttorie, entro il 15 gennaio 2017 la Giunta provvederà alla ripartizione delle risorse. Con un ordine del giorno, Fabiano Amati (latore della norma) ha ottenuto il sì del Consiglio ad attivare da subito tutte le disposizioni previste dal provvedimen­to. «La legge che abbiamo approvato non risolve definitivamente i problemi, ma è un calmante. L’ecotassa – spiega l’espo­nente Pd – se ben gestita, calma gli ulteriori prelievi dei Comuni a mezzo Tari dalle tasche dei cittadini». n gruppo dei Con­servatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) esprime il suo sì convinto: «L’ecotassa doveva tor­nare ai Comuni, per realizzare progetti che riducano la produzione di rifiuti e per il risanamento di aree pubbliche degradate così da ridurre i costi – di smaltimento e quindi abbassare la tassa sui rifiuti a totale carico dei cittadini. L’avevamo ribadito con un emendamento alla legge di Bilan­cio nel gennaio scorso, ma la maggioranza l’aveva rispedito al mittente». «L’ecotassa è stata introdotta per spronare i territori a ridurre il conferimento in discarica dei rifiuti. Oggi – scandisce il capogruppo di FI Andrea Caroppo – possiamo dire che il fallimento sia stato completo. Quanto ap­provato dal consiglio regionale è solo un palliativo». «Un provvedimento che do­vrebbe far indignare i Comuni di Lecce e Taranto che oltre a ricevere i rifiuti da altre province – tuonano, invece, i Cinque Stelle – saranno ora costretti a rinunciare a metà dei fondi dell’ecotassa destinati alla bonifica delle discariche e al progetto di riduzione rifiuti. Tutto a causa di un altro provvedimento “marchetta” di Amati, nel tentativo di portare fondi nel proprio territorio elettorale». «Oggi più che di eco­tassa sarebbe opportuno parlare di “equo­tassa”- dice il capogruppo dei Popolari Napoleone Cera – ovvero maggiore equità nei costi sostenuti dai Comuni pugliesi virtuosi che vengono penalizzati da un sistema che non incentiva a mantenere alti livelli di differenziata». «Si tratta di fi­nanziamenti ai Comuni per ridurre sia le tasse che i rifiuti che se ben gestiti, con­sentiranno alle nostre comunità locali di riprendere fiato», dice Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio, «L’obiettivo è ridurre i rifiuti, quindi i costi per il tra­sporto e per il loro conferimento negli impianti – conferma Enzo Colonna, neo-capogruppo di «Noi a Sinistra- – e la conseguente riduzione della tassa a carico dei cittadini». «I Comuni hanno spesso dovuto sostenere, per colpe non proprie, altissimi costi» sottolinea il consigliere della Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco. «Si darà priorità ai progetti che pre­vedono sistemi di smaltimento alternativi alle discariche – rimarca Filippo Carac­ciolo (Pd) – nonché la bonifica dei suoli inquinati». «La Puglia fino ad oggi ha pa­gato a caro prezzo – conferma Ernesto Abbaterusso (Pd) le decisioni frettolose dovute alle varie situazioni emergenziali. Ora è il momento di voltare pagina».

gazzetta del mezzogiorno


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