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La Provincia non boccia il progetto ‘Moldaunia’, ma occorre attendere l’esito del Referendum“

Referendum Provinciale sul passaggio della Capitanata dalla Regione Puglia al Molise. Questo il punto all’ordine del giorno alla seduta congiunta del Consiglio Provinciale con l’assemblea dei sindaci. All’appello del Segretario Generale, in seconda chiamata per l’Assemblea dei Sindaci erano presenti i rappresentanti istituzionali dei Comuni di: Ascoli Satriano, Chieuti, Lucera, Rignano Garganico, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore, pertanto, il Presidente Francesco Miglio, ha constatato la mancanza del numero legale. All’appello del Consiglio Provinciale erano presenti il Presidente Miglio, il Vice Presidente Cusmai e i Consiglieri: Camporeale, Cassitti, Cusenza, Danaro, Tutolo e Russo, pertanto, con la maggioranza dei Consiglieri presenti in Aula, vista l’urgenza e la indifferibilità dell’argomento da trattare, il Presidente ha ritenuto la seduta valida dando inizio alla discussione. In apertura, dopo l’intervento del Presidente Miglio ha preso la parola il rappresentante del Progetto Moldaunia, Gennaro Amodeo, che ha esposto le ragioni del Progetto ed i motivi della richiesta di Referendum Popolare. Al successivo dibattito sono intervenuti i consiglieri Camporeale, Tutolo, Cusenza, Russo ed il Vice Presidente Cusmai.
Il Consiglio Provinciale ha deliberato, infine, con voto unanime di: ritenere che per poter intervenire sulla materia siano necessari interventi legislativi chiarificatori che specifichino il ruolo e le funzioni delle Province e/o Enti di Area Vasta; prendere atto, pertanto, allo stato degli atti e alla luce dell’autorevole parere reso dal Ministero dell’Interno di assumere qualsivoglia decisione in proposito, anche in attesa dell’esito del Referendum confermativo sulla Riforma Costituzionale approvata dalle Camere che avrà luogo il 4 Dicembre 2016; riaffermare, comunque, l’interesse della Provincia di Foggia per le attività e le proposte, per molta parte condivisibili, del Comitato referendario “DAUNIA CHIAMA MOLISE” e del Movimento Popolare “Progetto Moldaunia”.