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Vieste/ Da sabato 26 novembre a sabato 10 dicembre, a Palazzo Bellusci, mostra di pittura e scultura: COINCIDENZE. Espongono Gaetano Cristina e Raffaele Menonna. Dalle ore 17,30 alle 20,30. Domenica dalle ore 10,30 alle 13,00.

COINCIDENZE di G. Cristina

Nel dicembre 2015 ho conosciuto, per caso, al numero civico novantatré in Vieste, lo scultore Raffaele Menonna. Alcuni .mesi dopo, sempre per caso, di sera, ho visto nel suo studio alcune sue opere. Queste trasmettevano nel silenzio della notte mistero e magia, emozionandomi, subito, tanto da pensare al grande personaggio del cavaliere senza paura di CERVANTES, ovvero il Don Chisciotte della Mancia. Lo scultore in questione riesce a creare con materiali estremamente poveri, opere di forte spessore artistico. Come il Don Chisciotte a cavallo del suo ronzino si scaglia contro i mulini a vento, che non sono altro la metafora dei mostri della mente, così il Menonna osa sfidare, forse inconsapevolmente, ma eroicamente, gli scultori del passato, primo fra tutti l’inglese HENRY MOORE e lo svizzero ALBERTO GIACOMETTI.
Non essendo un critico d’arte, né un filosofo, né un professore di lettere o scienze artistiche, credo che l’unica opportunità per conoscere l’artista in questione è di dedicare qualche ora del proprio tempo per contemplare di persona le sue opere.

Novembre 2016 Gaetano Cristina medico…e Pittore

MERA • RAFFAELE MENONNA
Scultore d’illusioni visive, le opere di Mera viste di primo acchito suggeriscono una realtà formale che solo da vicino svela l’arcano, coinvolgendo e stupendo il fruitore. L’assemblaggio molto creativo di vecchi utensili da lavoro, tenaglie, pinze, seghetti, serrature, rivivono attraverso il sogno, si manifestano e danno vita ad altro da sé, reinventando la realtà oggettiva pur restando, legati alla loro stessa natura d’origine. L’elemento che desta maggior stupore è l’eleganza estetica e la leggerezza stilistica che l’artista riesce a concepire e creare, sganciando i simboli e la materia del peso materiale e simbolico. le opere emozionano per la semplice complessità, come un ossimoro, S’impongono all’attenzione, per eleganza e il ricercato che richiama antichi archetipi espressivi, coinvolgendo la percezione inconscia che riconduce ad altro pur nella consapevolezza di ciò che l’occhio coglie oggettivamente.
Stefania Maggiulli Alfieri • Storica e critica d’arte –

COINCIDENZE
A VIESTE A PALAZZO BELLUSCI DA SABATO 26 A SABATO 10 DICEMBRE. Tutti i giorni dalle ore 17,30 alle 20,30. Domenica dalle ore 10,30 alle 13,00.