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Regione/ Ammessi i primi 9500 ReD. Emiliano: “Tempi e impegni rispettati”

“È una giornata particolarmente felice. Oggi manteniamo un impegno che per me e la mia Giunta rappresenta uno degli atti più importanti della legislatura. Per 9500 pugliesi sono partite le comunicazioni di ammissione al ReD. Mentre l’economia italiana è ancora in uno stato di difficoltà, noi concretizziamo una misura necessaria per il sostegno e il reinserimento di migliaia di cittadini”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha annunciato questa mattina l’invio, che

avverrà nel pomeriggio di oggi, delle prime comunicazioni di ammissione al ReD. Con un sms e una mail, infatti, la Regione Puglia informerà oggi i primi 9.500 cittadini pugliesi di essere stati ammessi al Reddito di Dignità, il ReD, la misura contro la povertà che il governo regionale ha messo in campo all’avvio della legislatura e che rappresenta una delle pietre
miliari del programma del Presidente Emiliano. Come promesso, tempi record per l’avvio della misura di sostegno al reddito per chi vive sotto la soglia di povertà, (in Puglia si stima sia intorno all’8 per cento della popolazione), che prevede per 12 mesi un programma di attivazione del beneficiario, attraverso un percorso obbligatorio di formazione e di tirocinio da effettuarsi presso aziende, amministrazioni pubbliche, scuole, associazioni del terzo settore e imprese no profit. Ma anche servizi di sussidiarietà e di impegno sociale nella propria comunità: ReD è un modello di inclusione sociale di ispirazione europea, che vede la Puglia, prima grande regione italiana, svolgere un ruolo di apripista nella sperimentazione di uno strumento di sostegno al reddito attivo che prevede anche la presa in carico di tutto il nucleo familiare. “Si tratta – ha continuato Emiliano – di un risultato enorme, che va oltre
ogni pronostico. Lo scorso ottobre avevamo preannunciato l’ammissione di circa tremila domande e, invece, siamo riusciti finora a sostenerne più del triplo. Noi continueremo a dedicare le nostre risorse al ReD e a considerarlo un investimento importantissimo perché siamo convinti che ridistribuire la ricchezza sia importante in questa fase per i singoli
beneficiari e per l’intera comunità. Stiamo investendo sul nostro bene
più grande, le persone”. La tabella di marcia del ReD finora è stata rispettata: la Regione aveva annunciato per dicembre l’ammissione di un primo blocco di 3000
cittadini. Si è riusciti evidentemente a fare di più, ammettendo i primi 9.500 mila richiedenti. Un risultato significativo, anche per i tempi in cui è stata effettuata tutta la complessa istruttoria delle domande, grazie alla sinergia fra la struttura di coordinamento ReD messa in piedi dalla Regione Puglia, Inps, Comuni e Ambiti territoriali, che stanno esaminando tutte le domande arrivate. Nelle ultime settimane infatti, è andato avanti senza sosta il lavoro sinergico dei Comuni pugliesi e di INPS per la istruttoria di ammissibilità e la valutazione delle domande, necessaria per individuare le domande ammissibili ed entrare finalmente nella seconda fase dell’attuazione del ReD, quella che consente la definizione dei patti individuali di inclusione sociale e l’avvio dei tirocini e degli altri progetti di sussidiarietà e di impegno sociale nelle comunità. Ad oggi circa 30.000 mila domande sono state presentate da
parte dei cittadini pugliesi. Il primo obiettivo, quello di raggiungere una platea assai ampia di cittadini e in modo omogeneo su tutto il
territorio regionale, è stato raggiunto. Queste le percentuali di domande presentate per provincia:Bari 28,1%; Lecce 18,2%; Taranto 16,8%; Foggia 16,4%; Barletta-Andria-Trani 10,8%; Brindisi 9,7%. Come è noto il Reddito di dignità pugliese integra e potenzia anche l’accesso al SIA nazionale, che è subordinato al possesso di requisiti minimi, legati al valore ISEE e alle caratteristiche del nucleo familiare. (presenza di figli minori). Delle complessive 30 mila domande presentate, 26.274 domande (il 90% circa) sono state al momento vagliate da INPS e dai Comuni. Per 9.500
cittadini sono partite oggi le prime comunicazioni di ammissione.
Da qualche giorno inoltre, i Comuni pugliesi stanno attivando le azioni di
propria competenza per fissare gli incontri con i cittadini beneficiari
del ReD, svolgere i colloqui di valutazione delle aspettative e degli
specifici bisogni sociali, nonché per definire il patto individuale di
inclusione. E sono già pronte oltre 3.000 opportunità di tirocinio per
la immediata attivazione del primo blocco da gennaio.
Ma vediamo un profilo di massima di questi primi 9.500 ammessi: il 75% ha
almeno un figlio minore, il 32% ha 2 figli, il 23% un figlio neonato (da 0
a 36 mesi), il 25% dei beneficiari è composto da nuclei familiari
monogenitoriali (separati, madri sole), l’età media è di 40 anni, in
prevalenza donne, scolarizzazione media.
Intanto Regione Puglia e Ministero del Lavoro e Politiche Sociali hanno
formalizzato l’intesa per l’utilizzo congiunto delle somme per il SIA
e quelle per il RED nella nostra regione, ed è in corso di definizione il
protocollo per il trasferimento dei fondi regionali in modo che INPS e
Poste Italiane siano pronte già da gennaio per avviare le erogazioni dei
fondi ReD tramite carta acquisti per tutti i cittadini ammessi, evitando
ritardi e attese nella percezione dei contributi economici.
Al momento della sottoscrizione del Patto decorreranno i termini del
beneficio economico del Reddito di Dignità, che lo ricordiamo, varia fra
i 240 e i 600 euro mensili, per un massimo di 5 componenti del nucleo
familiare.
Il Reddito di dignità a regime, mira a raggiungere 20 mila nuclei
famigliari all’anno. Ora si avviano 9500, circa il 50% in prima battuta.
Un risultato importante e atteso.