Menu Chiudi

Vieste/ Cinque omicidi, 2 agguati falliti in 2 anni tutti delitti sempre in cerca di autore. La morte del boss «Cintaridd» all’origine della scia di sangue.

Due omicidi in 11 giorni; 5 in due anni, cui aggiun­gere altri 2 tentativi d’omicidio: ben 7 agguati collegati al mondo della criminalità ancora in cerca d’autore. Scia di sangue di cui si conosce il punto di partenza – l’omicidio del presunto boss An­gelo Notarangelo, allevatore di 37 anni detto «Cìntaridd», ammaz­zato il 26 gennaio 2015 – ma non il punto d’arrivo. Una guerra di ma­la dove si inserisce, come se non bastasse, anche l’ombra della fai­da. Onofrio Notarangelo, 46 an­ni, viestano incensurato, l’ultima vittima, potrebbe essere stato uc­ciso per vendetta, per il cognome che portava: l’uomo ammazzato, alle 21.30 del 27 gennaio scorso era infatti il fratello di Angelo ucciso giusto due anni prima. E chissà se quella ricorrenza tragica non ab­bia anche un suo significato, in un mondo – come quello della mala garganica – che ha suoi rituali di morte da «onorare». Il nome di Onofrio Notarangelo non era mai comparso nelle pur numerose in­chieste che hanno riguardato questa parte del Promontorio. Stava scendendo dalla sua «Fiat Punto» quando 4 fucilate a petto e volto hanno posto fine alla sua vita; una decina gli «stub» eseguiti dai ca­rabinieri su sospettati della zona, L’omicidio di Onofrio Notarange­lo è stato compiuto 11 giorni dopo quello di Vincenzo Vescera, il trentaduenne assassinato sempre a colpi di lupara la sera del 16 gennaio: c’è un filo comune che collega i due primi omicidi dell’anno in Capitanata? E quel filo si riannoda agli altri morti ammazzati e/o miracolati degli ul­timi 2 anni? La certezza è che la rottura di chissà quali equilibri malavitosi (magari all’interno di quello che una volta era un unico gruppo?) è datata 26 gennaio 2015. Quella mattina Angelo Notarangelo, tor­nato libero da 6 mesi dopo 3 anni e mezzo trascorsi in cella ed ai do­miciliari, fu crivellato di colpi mentre a bordo del suo «fuoristra­da» rientrava a Vieste, dal suo ma­neggio. Da allora a Vieste si sono cominciati a contare i morti ammazzati e gli scampati, in attesa e con la speranza di iniziare a con­tare arrestati e condannati. Il 10 marzo 2015 fu ferito gravemente Emanuele Finaldi, 35 anni, ex custode del cimitero. Non scampò invece al fuoco dei sicari la sera del 29 aprile 2015 Mariano So­litro, 50 anni, ucciso a colpi di fucile sotto casa, Che non fosse finita lo si è capito la mattina del 3 settembre 2016 quando in un uli­veto fu rinvenuto il cadavere di Gianpiero Vescera, 27 anni, forse attirato in trappola e ucciso a colpi di pistola: era il cognato di Marco Raduano, giovane detenuto dall’estate 2015 per armi, ritenuto uno dei nuovi boss della zona dopo che sarebbe stato un luogotenente di Angelo Notarangelo, «cintaridd». Trascorsero 25 giorni e il 28 settembre 2016 fu Girolamo Perna di 25 anni a sfuggire alla morte, mentre era agli”arresti domiciliari: fu gambizzato da chi sparò a raffica per ammazzarlo, già coimputato di Angelo Notarangelo nel processo «Medioevo» al presunto racket della guardiania, Perna sarebbe pure ritenuto vicino a Mar­co Raduano. Per arrivare agli ultimi due omicidi: il 16 gennaio Vincenzo Vescera (soltanto omo­nimo di Gianpiero ucciso a settembre); e venerdì sera Onofrio Notarangelo, fratello di Angelo.

 

 

———————————————————————————————————————–

Informazione pubblicitaria/ Da MONACO ELETTRONICA OFFERTA IMPERDIBILE!!

19,90EUR PACCHETTO LED CASA!!
5- LAMPADE LED V-TAC E14 6W PARI A 40W &
4- LAMPADE LED V-TAC E27 10W PARI A 60W
SOLO 19,90EUR

DISPONIBILI CALDE-NATURALI-FREDDE!!
STRISCE LED, LAMPADAR­I LED, APPLIQUE LED, ­FARETTI LED, FARETTI ­DA CARTONGESSO, APPLI­QUE E PALETTI GIARDIN­O,SEGNAPASSI E TANTO ­ALTRO…..

——————————————————–

MONACO ELETTRONICA
ILLUMINAZIONE LED – VIDEOSORVEGLIANZA
MATERIALE ELETTRICO
ELETTROMECCANICA-ACCESSORI

VIESTE (FG) 71019-VIA S. QUASIMODO 75/D
MOBILE 3467463705-FISSO 0884270631
EMAIL-monacoelettronica@outlook.it

—————————————————————————————————–