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Perfettamente riuscito il convegno sull’anniversario della morte di Pietro Giannone, adesso si programma quello in occasione della sua nascita il 7 maggio.

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Si è concluso qualche giorno fa il convegno di Pietro Giannone, patrocinato dal Comune d’Ischitella e dalla regione Puglia e svoltosi nel Cortile del Palazzo Ventrella che ha ricevuto molti elogi e visualizzazioni su facebook, circa mille sin’ora, ma destinate ad aumentare a cui hanno partecipato: Laganella Giuseppe, don Agricola Francesco organizzatori del convegno stesso, Matteo Siena, Michele Eugenio di Carlo, Teresa Rauzino, il vice commissario prefettizio Maffei. Dopo 14 anni a Ischitella si è ritornati a parlare del figlio più illustre d’Ischitella, caduto sinora nell’oblio. La Prof.ssa Rauzino ha relazionato sul periodo storico del periodo storico in cui ha vissuto il Giannone, dandone uno spaccato di quelle che erano le attività e necessità del Gargano di quel tempo. Il Prof. Di Carlo ha parlato delle affinità del Giannone e del Galliani contemporanei, ma con destini diversi. L’insegnante Siena di una sorella del Giannone presente a Vieste, della sua discendenza e notizie sullo stesso Giannone. Don Francesco Agricola su le testimonianze del Giannone cristiano ricavate dal suo libro di cui il Laganella n’è ha curato la prefazione e le notizie storiche sulle chiese. Il Laganella ha parlato del cognome originario del Giannone che in origine era Iannone, quindi delle smentite al Panzini che voleva la famiglia proveniente da Bitonto, QUANDO INVECE ERA originario di Cagnano Varao e garganico , di curiosità sullo stesso come il rapporto di comparizia con i Pincipi Pinto,l’accenno alla presentazione di una rara pressochè inedita pubblicazione sulla vita del Giannone del 1765 di un autore sconosciuto che sarà sviluppato nel corso del prossimo Convegno. In chiusura del convegno il vice commissario Maffei che ha ringraziato gli organizzatori, ricalcando l’importanza del Giannone che andrebbe più ricordato e sopratutto nelle scuole di cui a volta paradossalmente se ne ignora perfino la semplice conoscenza.

Giuseppe Laganella


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