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Tremiti/ “L’Abbazia di Santa Maria passa dal demanio al Comune ed ora via ai lavori di restauro. Prima iniziativa per il nuovo sindaco Fentini, eletto per la terza volta dai suoi concittadini.

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Antonio Fen¬tini fa il bis (2012 e 2017) e viene riconfermato sindaco “a furor di popolo” dai tremitesi per la seconda volta consecutiva, nonostante il defenestramento di febbraio scorso quando si dimisero quattro consiglieri comunali su sei a tre mesi dalla scadenza naturale della consiliatura. In totale correvano in tre per la poltrona di sindaco del comune diomedeo. Per l’albergatore sono arrivati 261 voti, pari al 68 per cento. Abbondantemente superati i suoi due sfidanti, per i quali non c’è stata -come suol dirsi- “trippa per i gatti”: Basso Martella (fermatosi a 106 voti, pari al 27,60 per cento) e Arturo Santoro (che ha raggranellato appena 17, voti, pari al 4,42 per centro ). Fentini dopo il passaggio di consegne con il commissario prefettizio Sergio Mazzia che ha guidato il Comune da febbraio a giugno, troverà una bella sorpresa in Comune. Quale? La firma del protocollo d’intesa tra il Demanio (ingegnere Domenico Giordano) ed il commissario prefettizio, andata in onda qualche giorno prima della consultazione elettorale di domenica 11 giugno – precisamente venerdì 9 giugno- presso la sede comunale di San Nicola. Di cosa si tratta? Comune e Demanio hanno siglato un accordo tramite il quale è stato ratificato il passaggio della dispo¬nibilità dei beni demaniali (una decina di immobili tra i quali l’abbazia e l’ex museo) dallo Stato al Comune. Beni quest’ultimi al centro – come si ricorderà- del finanziamento targato Mibact stanziato dal Governo per il rilancio dei beni culturali dell’isola di San Nicola e per il quale tanto si diede da fare l’attuale sindaco. Che oggi può raccogliere quanto seminato. Nel 2012 quando si presentò per la prima volta, Antonio Fentini chiamò la sua lista “Voltare pagina per Tremiti”: vinse con 204 voti e fu eletto. Nel 2017, dopo es¬sere stato mandato a casa anzi¬tempo; la lista con la quale si è riproposto l’ha chiamata “Un giorno nuovo”. Ed i voti sono addirittura aumentati: da 204 a 26l. Così come la percentuale del 2012 era il 53,26 %, nel 2017 è balzata al 68 %). Questo perché l’affluenza definitiva è stata dell’85,43 per cento; più bassa rispetto a quella precedente (89,17%). Al comune tremitese gli elettori sono 460. I votanti domenica 11 giugno sono stati 393 (85,43% affluenza). Totale voti candidati sindaco 384, schede bianche 3, nulle 6. Al sindaco eletto vanno 7 dei 10 seggi dell’intera assise. Nell’ordine: Marco Napolitano 21 voti, Annalisa Lisci 33 voti, Ersilia Calabrese -41 voti; Aniello Calabrese 37 voti, Andrea Cafiero 43 voti, Gabriele Fentini 29 voti, Antonio De Nittis 20 voti. I restanti tre seggi vanno alla minoranza, tutti della lista di Basso Martella “Patto per Tremiti” che ha raccolto 106 voti (27,60 per cento). Zero seggi invece per Arturo Santoro lista “Tremiti Libera” appena 17 voti.

f.t.


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