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Vieste/ Sequestrate due tonnellate di marijuana, business da 200 milioni (3)

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Quattro tonnellate di marijuana sequestrate al largo di Vieste, si tratta della più grande operazione antidroga nel mar Adriatico degli ultimi cinque anni, almeno per quanto riguarda il reparto operativo aeronavale. Un business da duecento milioni di euro, sì avete capito bene, per un affare al dettaglio di 40 milioni, che una cordata di organizzazioni, attraverso il pagamento di varie quote associative, era pronta a pagare cash ai tre albanesi arrestati ieri. I finanzieri – con 190 unità in più sul territorio dopo il decreto Minniti – hanno intercettato nell’operazione “Triton 2017” dell’Agenzia Frontex una barca bianca lunga 17 metri che caracollava in mezzo al mare, immediati i controlli e il sequestro di 185 colli contenenti 4 tonnellate di erba di ottima qualità, tanto che i finanzieri hanno stimato il calcolo dei proventi molto più alto, essendo la sostanza venduta a dieci euro a dose sul mercato nazionale della marijuana. Si tratta infatti di un carico che avrebbe servito le maggiori piazze di spaccio del mezzogiorno. Secondo le indagini la barca sarebbe partita dal Montenegro, nuova frontiera dle narcotraffico sul modello dei cartelli colombiani e messicani. Dall’inizio dell’anno 2017, sono circa 28 le tonnellate di marijuana trasportata via mare sequestrate, 35 gli scafisti arrestati e 20 i natanti sottratti alle organizzazioni criminali dalla Guardia di Finanza in Puglia; ben oltre le 22 tonnellate sequestrate, nell’intero anno 2016, sempre dalle Fiamme Gialle pugliesi.

Rocco Traisci


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