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Parco/ Diventare biosfera Unesco opportunità per il territorio. Se ne è discusso in un convegno a Vico del Gargano

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“Il riconoscimento Mab (ndc acronimo di man and biosphere) Unesco non comporta alcun vincolo aggiuntivo per i territori e le comunità che lo ricevono. Questo deve essere chiaro. E’ una nuova opportunità per la nostra area”. Claudio Costanzucci, vicepresidente del Parco nazionale del Gargano (guida l’ente insieme all’assessore Pasquale Coccia) nell’aula consiliare di Vico del Gargano è stato chiaro al riguardo. Ci ha tenuto a rimarcare questo aspetto durante il convegno -organizzato e patroci-nato da Federparchi, Comune di Vico e Parco Nazionale del Gargano- dal titolo “Le riserve della biosfera Mab Unesco per il territorio” e finalizzato ad illustrare le prospettive del processo di candidatura del Gargano al relativo programma. Finora hanno aderito 20 Comuni, 15 di area Parco su 17 (mancano appunto Vico del Gargano e San Nicandro Garganico, mentre non rientra le Isole Tremiti per mancanza della continuità territoriale) e cinque fuori area Parco (Zapponeta, San Paolo Civitate, San Severo, Poggio Imperiale e Chieuti).
Dopo i saluti istituzionali affidati al sindaco di casa Michele Sementino – “sto valutando con la mia amministrazione se aderire o no” – e al vicepresidente del Parco Nazionale del Gargano Costanzucci, il confronto è entrato nel vivo. Diventare riserva di biosfera vuol dire diventare un luogo di sperimentazione, di ricerca, di studio per promuovere un modello di crescita sostenibile in cui l’uomo vive in equilibrio con il proprio ambiente. Le riserve di Biosfera sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso una appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. Ciò comprende attività di ricerca, controllo, educazione e formazione. Unesco assegna la qualifica internazionale di riserva di biosfera ai territori che entrano a far parte del network mondiale Man and Biosphere. Si tratta di territori rinomati (ed il Gargano lo è, come dimostra le Faggete di Umbra entrate di recente nel patrimonio mondiale dell’Umanità) per la loro bellezza naturalistica, ma anche di aree agricole e urbane dove l’uomo ha profondamente modificato il territorio mantenendo tuttavia un equilibrio fra le sue attività e l’ambiente circostante. Nel mondo esistono 669 riserve di biosfera, di cui 15 in Italia. Il Gargano, attraverso l’ente Parco, è al lavoro per presentare la propria candidatura. Per questo attende il sospirato sì del Comune di Vico del Gargano, uno dei cinque Comuni nel cui territorio ricade la Foresta Umbra, che non può non far parte del progetto. Tra il pubblico in sala anche Gianni Maggiano, l’avvocato di Peschici indicato dal presidente della Regione Puglia quale nuovo presidente dell’ente Parco – “sono pronto ministro Galletti” – e il dirigente scolastico dell’istituto Giordani di Monte Sant’Angelo Francesco Di Palma che grazie all’adesione al progetto Mab Unesco porterà a breve i propri studenti a Dublino per uno stage formativo. Carmela Strizzi, direttore facente funzioni del Parco Nazionale del Gargano ha relazionato sul tema “indirizzi e linee guida del Parco Nazionale del Gargano per il territorio” mentre Luca Lietti, esperto di turismo sostenibile Agenda 21 Consulting ha parlato invece dello “sviluppo del turismo sostenibile nelle riserve di biosfera MaB Unesco”. Sulle buone pratiche dalle riserve di biosfera italiane hanno relazionato in quattro: Micaela Deriu coordinatrice riserva di biosfera Alpi Ledrensi; Fi-lippo Lenzerini esperto MaB di Punto 3 srl; la grintosa Maria Pia Pagliarusco direttrice Parco regionale Delta Po per la riserva di biosfera del Delta del Po; ed infine Roberto Tola, sindaco di Posada per la riserva di biosfera di Tepilora Rio Posada e Montalbo. Le conclusioni sono state affidate a Giampiero Sammuri, presidente Federparchi Europarc Italia: “Il Gargano ha tutte le carte in regola – ha sottolineato- per far parte del Mab Unesco delle riserve della biosfera”

Francesco Trotta


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