The news is by your side.

Vieste – CARTELLE IMU ED AFFINI, RIUNIONE INFUOCATA DELLA GIUNTA CON IL DIRIGENTE DEL SETTORE TRIBUTI

44

L’arrivo nelle case dei viestani (e non), nelle ultime settimane del 2017, delle cartelle della Tari (2013-2015 e 2016) e degli avvisi di accertamento IMU (2012), aveva disturbato non poco le festività di fine anno. La mole dei plichi inviati (circa 12mila) aveva creato non poche difficoltà alla “filiera”: dai postini, ai vigili urbani incaricati della consegna, al personale dell’ufficio postale di Vieste ed agli impiegati dell’ufficio tributi del Comune che si sono ritrovati giorno dopo giorno con file interminabili di cittadini arrabbiati (per usare un eufemismo) per la rognosa incombenza.

Per regolamentare il flusso, si è arrivati così a dispensare, nell’androne del Municipio, un numerino come quando si va al banco del supermercato!

Con una delibera di Giunta comunale dello scorso 23 gennaio si è perciò disposta “in via eccezionale e in autotutela”, una sospensione non superiore ai 60 giorni, decorrenti dalla data del relativo provvedimento per consentire al contribuente, come ha spiegato il sindaco, Giuseppe Nobiletti, “di attendere l’esito dell’autotutela senza che decorrano i termini per poter proporre eventuale ricorso e dà il tempo necessario all’ufficio tributi di rispondere a tutte le istanze presentate”.

La decisione della Giunta comunale fa seguito ad una riunione (che voci di corridoio hanno definito “tempestosa”) del sindaco Nobiletti ed alcuni assessori con Nicola Dinunzio, dirigente comunale del settore economico-finanziario e quindi responsabile per l’ufficio tributi.

Le severe ed accalorate contestazioni che il sindaco ha fatto al dirigente comunale sembra siano state ben udite nei corridoi di Palazzo di Città. Il tutto sarebbe stato riferito alla gestione temporale ed organizzativa (in particolare) della scadenza legata alle cartelle IMU 2012. Una diversa organizzazione del lavoro (sarebbe stata la tesi degli amministratori comunali) avrebbe dovuto prevedere l’avvio dell’iter con tempi di molto anticipati al fine di evitare l’invio massivo delle raccomandate ed il conseguente ingorgo degli uffici comunali.

A seguito di tutto questo sembra molto probabile che la competenza sulla tematica dei tributi venga passata ad un altro dirigente comunale. La cosa sarebbe stata anche sotto la lente del responsabile dell’OIV, l’organo interno di valutazione che stila una sorta di pagelle sui risultati ottenuti dai dirigenti e di conseguenza ne determina le spettanze economiche.

Forse si vuole fare del caso un esempio a futura memoria (per i risultati da ottenere) per gli altri dirigenti e funzionari comunali?    


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright