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Reporter della Tua Città/ La lontananza facilmente altera la percezione dello ordinario

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Gentile lettore,

sono un viestano che vive lontanto e ciò che vedo e leggo da qui a tratti mi affligge. Nonostante il tentato controllo di ardenti impulsi, credo che in alcuni momenti sia cosa buona esternare e condividere parole che purtroppo in questo caso hanno orgine dal ronzio e non dal silenzio.
Se è vero come si dice che il contenuto somiglia in alcuni aspetti all’involucro, da qui la perla del gargano appare come una di quelle carte da regalo a pois, che mai ho apprezzato. Sarà che tra la scelta della poesia o della tecnologia preferisco decisamente la prima, e senza alcun dubbio, conoscendo i gusti di Vieste, non sono l’unico.
Il dentro e il fuori risultano a volte come mondi contrapposti e così spero, lei che vive all’interno, possa dire che mi sto equivocando e che in verità a Vieste quasi tutto procede a meraviglia e sopratutto c’è soddisfazione riguardo l’aspetto promozionale. Tuttavia, il ronzio viscerale rimane.
Salviamo Vieste dalla nebbia dell’apparenza.
Credo che basare la nostra attenzione su ciò che resta in superficie e sul grossolano impedisce la vista chiara, mentre scavare in profondità, spalancare gli occhi e riconoscere l’autentica realtà svela la trasparenza. L’Uomo è più che un’immagine, Vieste è più che un’immagine. La politica, l’arte, la pedagogia, la parola, la religione e l’affetto senza una previa conoscenza dell’Uomo sono solamente castelli costruiti in aria. In quanto al polverone politico, mi chiedo, cosa motiva la scelta verso un candidato piuttosto che un altro? Forse perchè il primo esclude lo straniero ed il secondo lo accetta? Oppure perchè il primo garantisce la pensione ed il secondo preferisce dare lavoro? O perchè il primo preferisce l’Italia nell’Italia e il secondo l’Italia nel mondo?.. Tutti questi perchè non hanno alcun senso al perchè io individuo voto. Alla radice di tutti i perchè vive un Perchè ingenuo, semplice, presente in ognuno di noi: perchè io desidero essere felice e inoltre desidero che anche tu possa esserlo. Alla base di questa sincera espressione è possibile costruire una grande e piccola società che abbia dei valori. Tuttavia lei sa che credere che la felicità dipenda dalle circostanze esteriori è stato sempre il grande inganno della persona umana. Il benestare politico-economico-sociale ha la funzione di facilitare le condizioni affinchè l’Uomo possa vivere in serenità. Come posso essere felice è la risposta che qualunque essere umano può autoinvestigare senza dover ricorrere ad alcun libro o titolo di studio.
Tornando a noi, l’immagine che creamo di Vieste corrisponde all’immagine che fabbrichiamo di noi stessi. Dunque, io con tutta sincerità non mi reputo una cartolina da svendere e tantomeno un video panoramico che mira a scuotere l’emotività apparentemente atrofizzata dell’individuo. Io non sono Pizzomunno ed ancor meno Cristalda, io non sono il cuoco ansioso con il desiderio di partecipare a gare di reality shows. Non confondiamo la gratitudine con la prostituzione, la qualità con la superficialità, la bellezza con l’apparenza.
Questa mattina un mio collega mi ha detto: caro amico credi che questo sia un problema che riguarda solo il tuo paese? No di certo – gli risposi – penso sia una preoccupazione che affetta la tolalità della Terra, però -gli dissi- amare il mondo non è possibile, amare chi ti circonda si.
Spero che lei non fraintenda le mie parole, in quanto l’obiettivo non è esporre un pensiero conservatore, bensì un invito all’avanzo accompagnato sempre dalla dignità.
La differenza tra l’artigiano e l’operaio è che il primo crea ed il secondo ripete.
Con queste ultime parole preferisco concludere e ringraziare di cuore per la sua amorosa attenzione.
Una melodia di sottofondo mi suggerisce: l’espressione è un risultato….l’espressione è un risultato….l’espressione è un risultato…un eco, un mantra, un rosario.

Affettuosi saluti

Francesco D.

 

 

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