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Papa Francesco a San Giovanni Rotondo propone un Nobel per gli anziani, venera il corpo del santo e visita bimbi malati

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“San Pio ha offerto la vita e innumerevoli sofferenze per far incontrare il Signore ai fratelli. E il mezzo decisivo per incontrarlo era la Confessione, il sacramento della Riconciliazione. Lì comincia e ricomincia una vita sapiente, amata e perdonata, lì inizia la guarigione del cuore”. Così papa Francesco nella messa a San Giovanni Rotondo. “Padre Pio è stato un ‘apostolo del confessionale’ – ha detto -. Anche oggi ci invita lì; e ci dice: ‘Dove vai? Da Gesù o dalle tue tristezze? Dove torni? Da colui che ti salva o nei tuoi abbattimenti, nei tuoi rimpianti, nei tuoi peccati? Vieni, il Signore ti aspetta. Coraggio, non c’è nessun motivo così grave che ti escluda dalla sua misericordia’”. Prima di celebrare la messa sul sagrato della chiesa di San Pio da Pietrelcina, il Papa ha visitato i bambini malati del reparto di oncoematologia pediatrica e poi, nel santuario di Santa Maria delle Grazie, si è raccolto in preghiera davanti al corpo di Padre Pio e al “crocifisso delle stimmate”.

Gli anziani, patrimonio mondiale dell’umanità. Lo propone Papa Francesco oggi in visita nei luoghi di Padre Pio, tra Pietrelcina e San Giovanni Rotondo. Il Papa, per la prima volta sul Gargano, è stato accolto da almeno 30 mila fedeli provenienti da tutta Italia, ma anche da alcuni Paesi lontani come Argentina e Brasile. Bergoglio è giunto a San Giovanni Rotondo a 50 anni dalla morte e a 100 dall’apparizione delle stimmate di Padre Pio. Il Santo Padre arriva puntuale, atterrando nel campo sportivo. Da qui a bordo della papa mobile percorre alcune vie cittadine prima di fermarsi nel Poliambulatorio dove si trova il reparto di oncologia pediatrica. Un momento toccante con il Papa che abbraccia i tanti bambini malati. “Chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio, e vince la cultura dello scarto che al contrario predilige i potenti e reputa inutili i poveri”. Poi una preghiera sul corpo di Padre Pio nel santuario di Santa Maria delle Grazie, infine la santa messa sul sagrato della nuova chiesa dove il Papa ha voluto i govani e i bambini in prima fila, e non le autorità, relegate dietro. Ed è proprio ai bimbi e agli anziani che Bergoglio ha dedicato il suo incontro. Oggi con tanta crudeltà, si scartano bambini e anziani, perchè evidentemente non servono ai potenti. Nell’omelia, il Papa, punta l’indice contro la cultura dello scarto.”Noi facciamo lo stesso, quello che non serve va scartato”. Ed ancora parole belle sugli anziani. “Sono la saggezza, non vanno emarginati. Sarebbe bello che una volta si desse a loro il Premio Nobel”.


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