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Vieste – Marco Raduano ferito in agguato a fuoco

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Nella giornata nazionale della lotta alla mafia, a Vieste si è tornato a sparare. Erano circa le venti quando un commando armato ha fatto fuoco contro Marco Raduano, ritenuto personaggio di spicco della malavita locale, già braccio destro del boss Angelo Notarangelo ucciso qualche anno fa, e poi indicato dagli inquirenti quale possibile suo sostituto. Nell’agguato, compiuto in una strada poco distante dal lungomare Enrico Mattei, il Raduano sarebbe stato colpito da due colpi di arma da fuoco che lo avrebbero raggiunto alla mano e a una gamba, senza metterne a rischio la vita.

Prontamente soccorso dal personale del locale Punto di Primo Intervento del 118, è stato trasferito in ambulanza all’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, scortato da una pattuglia di Carabinieri. Proprio gli uomini della Benemerita stanno indagando per ricostruire l’accaduto.

Non si sentiva più sparare a Vieste dal lontano 27 luglio dello scorso anno quando venne colpito mortalmente Omar Trotta all’interno di un suo ristorante-pizzeria all’ora di pranzo; ma quanto accaduto stasera giunge a pochi giorni dal ritrovamento di due pistole tra i cespugli in località Ponte, con il colpo in canna e quindi pronte a sparare.


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