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Omicidi a Vieste: a Jacotenente la base provvisoria Cacciatori Puglia poi il trasferimento ad Amendola

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Il colonnello Marco Aquilio, ieri a Vieste per seguire da vicino le Compagnie di Intervento Operativo e degli Squadroni Eliportati “Cacciatori” inviati in rinforzo dei reparti investigativi impegnati sul territorio. Messo a punto anche un articolato piano. Oltre ad un ulteriore rinforzo dei servizi di controllo del territorio, in particolare con le C.I.O. nel centro abitato, e con i “Cacciatori” nelle zone più periferiche, si è messo a punto strategie investigative da realizzare adeguandole ai nuovi equilibri criminali del territorio.
Gli arresti e i sequestri di armi e stupefacenti operati negli ultimi mesi, in particolare gli arresti di Gianluigi Troiano e Vincenzo Langi, il 20 marzo scorso, quelli di Tommaso Tomaiuolo, Michele Vairo e Raffaele Quitadano, lo scorso 18 aprile, per una serie di reati, tra i quali spiccava il porto di due pistole hanno provocato degli autentici terremoti negli schieramenti contrapposti. Gli investigatori sono convinti di aver impedito con il recupero delle due pistole pronte a sparare, un ennesimo fatto di sangue.
Al termine della riunione il comandante provinciale si è poi incontrato anche con il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, con il quale è stata fatta una profonda analisi di tutta la situazione, anche in vista dell’avvio della stagione turistica. Il Colonnello ha sottolineato che lo sforzo dell’Arma dei Carabinieri è completamente dedicato alla restituzione del territorio ai tanti cittadini onesti, ha ricordato l’imminente istituzione dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia, con base logistica in Jacotenente per poi trasferirsi ad Amendola.


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