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Un nuovo documento inedito quattrocentesco sulla storia d’Ischitella.

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Ancora una volta grazie a Vincenzo Civitavecchia, bibliotecario di San Nicandro veniamo a conoscenza di un documento inedito sulla storia d’Ischitella.
Un documento molto importante sicuramente, perché fa luce su un periodo storico, il quattrocento a Ischitella su cui si sa veramente poco.
La causa è facile da spiegare: Del cinquecento è possibile rinvenire documenti conservati presso l’archivio di stato di Napoli, ma per quanto riguarda il quattrocento molti documenti andarono distrutti durante la seconda guerra mondiale e di quel periodo c’è ben poco.
D’altra parte molta della nostra storia è conservata presso gli archivi spagnoli perché il nostro sud era sotto la dominazione spagnola.
Il documento in questione è stato infatti rinvenuto presso l’archivio de la Corona de Aragon di Barcellona nel fondo “ Privilegiorum”.
Ci limitiamo per il momento a citarne la sintesi dello stesso in attesa di avere quello integrale che consta di ben quattro pagine.

Ecco il testo: 10/11/1442 Foggia.
Alfonso I ,dopo aver ricondotto all’obbedienza regia i castelli e le terre di Ischitella e Peschici ,a seguito della petizione di Antonio Dentice, milite di Napoli, gli conferma tutti i privilegi concessi ai suoi predecessori dai precedenti sovrani, relativi al possesso di detti castelli e terre ,nonché il possesso della mezza torre del pantano di Varano, di mezza parte del medesimo pantano e del casale di Varano ,con gli annessi territori e giurisdizioni, infine ,gli conferma le collette di Ischitella e Peschici ,che erano già state concesse al padre di questi da re Carlo III d’Angiò e che ammontano a tre ducati per ciascuna colletta.
L’importanza del documento è rilevantissima, nel documento integrale dovrebbero essere elencati tutti i privilegi e possessi del feudo d’Ischitella e Peschici con i relativi richiami al periodo precedente, la citazione di castelli conferma che nel territorio d’Ischitella esistevano più castelli, come già sostenuto in precedenti articoli dal sottoscritto ,uno a Ischitella e due nel suo territorio, la presenza ancora del casale di Varano, soprattutto l’esistenza della torre di Varano che conferma quando sostenuto nelle mie pubblicazioni che risalga al 1269-1270,e le tasse che si pagavano in quel periodo.

Giuseppe Laganella


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