The news is by your side.

S. Marco in Lamis/ Un convegno, in occasione del 112’ anniversario della nascita, su Soccio e il suo Gargano

28

Un convegno di studi dedicato a Pasquale Soccio, tra i letterati più illustri della Capitanata, che ha attraversato l’intero secolo scorso con una ricca e importante produzione di studi di letteratura, filosofia e storia. Si terrà a San Marco in Lamis, città natale di Soccio e organizzato dalla fondazione che porta il suo nome: l’appuntamento è fissato nell’auditorium della biblioteca comunale per il pomeriggio venerdì 10 maggio (si comincia alle 18) in coincidenza dei 112 anni dalla nascita del noto studioso foggiano. A tracciare un escursus di alcuni tratti della vasta produzione lasciata da Soccio, saranno i cattedratici Rino Caputo e Gianluca Fiocco entrambi docenti all’università di Roma Tor Vergata; Pasquale Guaragnella docente all’università di Bari. Il con¬vegno presieduto e coordinato da Rossella Palmieri, docente dell’università di Foggia, si propone di scandagliare alcuni temi sui quali si sono soffermati gli studi di Soccio, vale a dire «Soccio tra pensiero e poesia: l’occasione Leopardi»; «L’antico avversa violentemente il nuovo: unità e brigantaggio nelle pagine di Soccio storico»; «Pasquale Soccio e i diversi ritratti di Benedetto Croce». Michele Galante, sammarchese doc anch’egli come lo studioso, è il presidente della fondazione Soccio; e vanta una assidua e affettuosa frequentazione con l’illustre concittadino del quale evidenzia l’attaccamento alla sua terra. «Benché abbia vissuto gli ultimi 75 anni lontano da San Marco in Lamis» ricorda Galante: «Soccio ha sempre avuto un particolare rapporto con il suo paese natio che non era una caduta campanilistica, ma la chiave interpretativa fondamentale della sua produzione e della sua esistenza. Ricordo il suo ethos civile, basato su una sorta di imperativo categorico kantiano: vivere la vita come spirito di servizio e religione del dovere che si estrinsecava in una radicale avversione ad ogni forma di intolleranza ed ha sempre rigettato qualsiasi manifestazione di dogmatismo culturale, predisponendosi sempre all’ascolto degli altri, pur mantenendo la fermezza dei suoi principi». Anche se la esperienza di vita, professionale e di studioso di Pasquale Soccio si è divisa tra Lucera, Roma e Foggia, il Gargano e in particolare San Marco in Lamis «è stato per lui il luogo dell’anima, della poesia, della storia» ricorda ancora il presidente della fondazione. A fare da trait d’union tra Soccio e San Marco in Lamis, è stato «il “bosco”, ovvero un piccolo appezzamento di terra» annota ancora Galante «con una dignitosa casa, una sorta di buen retiro, che soprattutto d’estate si riempiva di amici, acquistato con i proventi delle vendite del “maestro studioso”, cosa che lo riempiva non poco di orgoglio». Un ritorno alle origini quello dello studioso che Galante interpreta come «la ricerca del senso ultimo della propria esistenza e del mistero della vita. Egli ha cercato di penetrare 1’esistenza della sua comunità, il carattere distintivo, quella che Soccio chiamava sammarchesità, le sue radici, la sua identità».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright