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In Puglia soltanto una donna su tre trova lavoro. E la regione è prima in Italia per calo di disoccupati

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L’ufficio statistico dell’Unione europea certifica che la Puglia nel 2018 registra il calo di disoccupazione maggiore in Italia. Il tasso di disoccupati nella nostra regione era a quota 18,9 per cento nel 2017. Un anno dopo scende al 16,1 per cento. Una percentuale che non si vedeva da qualche anno e che fa il paio con i dati dell’Istat che ha assegnato le stesse percentuali, arricchendole con i dati sui disoccupati: da 278 mila che erano stati toccati nel 2017 ai 233 mila dell’anno scorso. Va detto che l’Eurostat registra altri dati sul lavoro non proprio positivi. È il caso dell’occupazione femminile, dove la Puglia si assesta fra le peggiori in Italia: le donne occupate sono attorno al 30 per cento in Calabria e Puglia (fanno peggio soltanto Campania e Sicilia dove l’occupazione femminile è al 29,1 per cento). Percentuali lontanissime dal 63,3 per cento che è il tasso medio di occupazione femminile in Europa. Ma è pure il caso dei disoccupati di lunga durata, per i quali tutto il Sud è maglia nera in ambito europeo, come rimarca anche Daniela Fumarola dalla segretaria regionale della Cisl Puglia: “Si tratta di dati preoccupanti che esprimono un disagio del mercato del lavoro che andrebbe affrontato con maggiore impegno sia dal governo sia dalle singole amministrazioni regionali”. La Regione, però, si tiene stretto il dato sul calo della disoccupazione generale.


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