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Cagnano Varano, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta firma il protocollo per San Nicola Imbuti. Costanzucci: “Giornata storica”

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Con la firma del “Protocollo d’Intesa per la razionalizzazione, la valorizzazione e la rigenerazione dei beni demaniali presenti nel territorio comunale di Cagnano Varano” si avvia un percorso di rinascita di un’area dalle grandi potenzialità di sviluppo. È un’occasione straordinaria per l’intero territorio che non può andare sprecata.

“L’ex stazione “Ivo Monti” di San Nicola Imbuti, in totale stato d’abbandono da oltre 70 anni – ha dichiarato il sindaco di Cagnano, Claudio Costanzucci Paolino – da sempre viene vista da noi tutti come un possibile volano dell’economia locale e non solo. Un sito che opportunamente rigenerato e valorizzato può offrire opportunità lavorative stabili e dignitose ai cittadini di questo territorio, unico modo per frenare quel calo demografico che da tempo impoverisce le nostre comunità e che negli ultimi 10 anni, complice la crisi economica internazionale, ha raggiunto livelli drammatici”. Poi rivolgendosi al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, presente al suo fianco durante la cerimonia, ha aggiunto: “Le donne e gli uomini del Gargano (ma direi dell’intero meridione) chiedono al Governo nazionale di non essere abbandonati. La storia della nostra nazione troppe volte ci ha visti sacrificati sull’altare della criminalità organizzata, a volte padrona incontrastata di interi territori, o del cliché meridionale=indolente, alimentato da politiche assistenzialistiche e da pregiudizi geografici, che hanno finito solo per annichilire intere generazioni.

La nostra è sempre stata una comunità molto operosa, con i piedi ben saldati per terra e con un unico “sogno” (chiamiamolo così): vivere onestamente del proprio lavoro, cercando di garantire un futuro anche ai propri figli. E se questo, in certi momenti della nostra storia, non è stato possibile realizzarlo con i frutti provenienti dal lago o dalla propria terra, non siamo rimasti in attesa di manne dal cielo, ma, non con poche sofferenze, abbiamo avuto il coraggio di lasciare il nostro paese per cercare fortuna oltreoceano, o in altre nazioni europee. Siamo ormai fuori tempo massimo. Le nostre comunità sono allo stremo e solo investimenti mirati alla creazione di posti di lavoro possono ridare fiducia e speranza a questa terra. Siamo consapevoli delle difficoltà di bilancio con cui l’Italia è costretta a fare i conti, ma i nostri centri si stanno sgretolando demograficamente e socialmente sotto il peso della sfiducia e della mancanza di speranza. È nostro dovere agire, ed agire in fretta. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli. La più grande responsabilità che questo Protocollo d’Intesa ci affida è non tradire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Dipenderà da tutti noi, nessuno escluso, se l’alleanza che viene sancita con la firma di questo importante atto realizzerà quanto scritto in esso. Cagnano Varano è una comunità che vuole realizzare un sogno cullato da sempre: vivere grazie allo sviluppo economico sostenibile generato dalla bellezza che la circonda.

A lei va tutta la nostra gratitudine per quanto sta facendo per Cagnano Varano e per l’intero territorio e siamo certi che sosterrà nelle sedi opportune questo progetto di rinascita di un intero territorio.

Oggi con la firma di questo Protocollo d’Intesa, la nostra comunità riparte con rinnovata fiducia nelle istituzioni, certi che non verranno ripetuti gli errori del passato e con la consapevolezza che solo dalla rinascita di territori del sud Italia come il nostro, potrà ripartire l’intero Paese”.


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