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Aumenta di tredici volte l’import di olio da Marocco e Spagna, Addio a sei bottiglie di extravergine Made in Italy su 10 sugli scaffali dei supermercati

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Aumentano nel 2019 di 13 volte le importazioni di olio dal Marocco e dell’83% gli arrivi dalla Spagna rispetto all’anno precedente, con l’addio a 6 bottiglie di extravergine Made in Italy su 10 sugli scaffali dei supermercati per effetto del crollo in Puglia del 65% fino anche all’80% della produzione di olive. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, segnalando la crescita record delle importazioni di olio dall’estero con il rischio di un aumento esponenziale di frodi e speculazioni. “Con la produzione di extravergine Made in Itaiy che ha raggiunto quest’anno i minimi storici a causa delle gelate di febbraio 2018 e gli effetti drammatici della Xyiella con il crollo in maniera incontrovertibile della produzione di olive di oltre il 60%, e’ aumentato il rischio di frodi e sofisticazioni a danno del vero Made in Itaiy che colpiscono i produttori agricoli e i consumatori, allarme che avevamo lanciato sin dall’anno scorso a seguito della peggiore campagna olivicola in Puglia degli ultimi 25 anni. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’attività’ svolta e chiediamo una ulteriore stretta sui controlli per verificare quando, quanto e come arriva l’olio importato e soprattutto dove va a finire”, evidenzia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. Senza interventi strutturali l’Italia – precisa Coldiretti – rischia di perdere per sempre la possibilità’ di consumare extravergine nazionale con effetti disastrosi sull’economia, il lavoro, la salute e sul paesaggio. “Finalmente e’ caduto il segreto di Stato sui prodotti stranieri che arrivano in Italia ed e’ una opportunità’ determinante che va sfruttata appieno – ricorda il presidente Muraglia – grazie allo storico pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo scorso sull’accesso ai dati. Un risultato stori-co per la Coldiretti che ha sollecitato il’pronunciamento, dopo la richiesta al Ministero della Salute, per mettere fine all’inganno dei prodotti stranieri spacciati per italiani ma anche per consentire interventi più tempestivi in caso di allarmi alimentari che provocano gravi turbative sul mercato ed ansia e preoccupazione nei consumatori, a fronte all’impossibilità’ di conoscere la provenienza degli alimenti coinvolti”. Muraglia precisa che “la Puglia olivicola produce oltre il 50% dell’olio extravergine made in Itaiy, una cultura dell’olio da promuovere e far crescere in Italia e all’estero, per cui e’ nata la Evoo School Italia, la scuola dell’olio promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica che ha aperto i battenti a Roma in via Nazionale, per poter diffondere la conoscenza dell’olio, formare professionisti del settore, supportare lo sviluppo delle aziende olivicole e dialogare con le istituzioni e con i consumatori, un nuovo centro di riferimento per tutti gli operatori della filiera olivicola”. La Puglia detiene un patrimonio di 60 milioni di ulivi – ricorda Coldiretti Puglia – su una superficie di 383.650 ettari, con una PLV (Produzione Lorda Vendibile) del comparto olivicolo-oleario pari al 20% della totale PLV del settore agricolo, per un valore di oltre 700 milioni di euro, così come il comparto partecipa alla composizione del Prodotto Interno Lordo dell’intera ricchezza regionale per il 3%. Il consiglio di Coldiretti Puglia per scegliere vero olio extravergine Made in Italy e’ quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, fare attenzione ai prodotti venduti a meno di 7-8 euro al litro che non coprono neanche i costi di produzione, guardare con piu’ attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui e’ esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori (olvicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove e’ possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.


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