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Manfredonia/ Il Servizio del 118, basta con le proroghe ASL. La denuncia del sindacato Usb.

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Il sindacato «Usb» «stigmatizza il continuo ricorso alla proroga da parte dell’Asl Foggia a favore delle associazioni di volontariato che gestiscono le 18 postazioni e un’automedica del 118 presenti nella provincia (e non ancora internalizzate da Sanitaservice)». Da qui la richiesta dell’organizzazione sindacale di revocare l’ultima delibera firmata dal direttore generale dell’Asl, la numero 816 dello scorso 10 giugno che ha prorogato sino al prossimo al 31 dicembre l’affidamento in convenzione del servizio alle associazioni. «L’Asl aveva giustificato» dicono dal sindacato «la proroga concessa per il semestre che scade il 30 giugno per motivi tecnici, ovvero per il tempo necessario a predisporre il bando per una gara ponte in attesa della piena operatività dell’Areu, ossia l’azienda regionale per l’emergenza urgenza; la iniziale gara fu annullata dopo un’impugnativa davanti al Tar Puglia da parte di alcune associazioni che da anni gestiscono le postazioni del 118. Perché adesso c’è l’ennesima proroga? E’ bene ricordare» sottolinea il responsabile dell’esecutivo Usb Foggia, Santo Mangia «che l’istituto della proroga ha limiti che non possono essere superati (ma che pure vengono abbondantemente superati dall’Asl foggiana): a dimostrarlo ci sono sentenze del Tar e del Consiglio di Stato ma anche direttive dell’Anac., l’autorità nazionale anti corruzione che in proposito scrive: “fermo restando che ogni decisione di merito compete all’amministrazione istante, ove quest’ultima optasse per ima proroga tecnica, la stessa dovrebbe protrarsi per il tempo strettamente necessario ad espletare la nuova procedura che dovrebbe essere già avviata al momento dell’adozione della proroga ed avviare l’esecuzione da parte del nuovo aggiudicatario, nei limiti di proporzionalità e adeguatezza e previa motivata e documentata istruttoria in tal senso». «Se poi l’Asl foggiana abbia avviato un avviso di gara per la gestione delle postazioni 118» denuncia ancora il sindacato «non è dato sapere; e non vi è traccia nemmeno sul sito istituzionale dell’azienda. Quel che è certo è che l’alternativa alla proroga esiste e si chiama af¬fidamento diretto alla società in house Sanitaservice con la stessa procedura adottata per un’altra ventina di postazioni 118 della Capitanata assorbite dalla società. In attesa che nasca la famosa Azienda per la gestione dell’emergenza urgenza, come sindacato chiediamo che si ponga fine al calvario di decine di operatori le cui condizioni di lavoro ed economiche, dettate dalle associazioni di volontariato, sono estremamente precarie, come ben noto anche alla direzione generale». A.M.V.


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