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Rischio melanomi con l’abbronzatura

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Nulla di nuovo sotto il sole. Fa bene-fa male. Dipende da come lo tratti e ti esponi. Il rischio melanoma è dietro l’angolo e si nasconde dopo piccole-grandi ustioni da scorrette esposizioni specie in infanzia e adolescenza. «La pelle non dimentica» e la massima parte di 14.000 nuovi casi/anno di melanoma sono conseguenza – ha detto, la dr Lucia Lospalluti, dermatologa, policlinico, Bari, al congresso sui «tumori cutanei e della mammella» (1 luglio 2019), organizzato dal dr. Gennaro Palmiotti – di quelle sciagurate ustioni beccate persino 30 anni fa. La massima parte dei 14mila nuovi casi su 10, mentre, con l’ausilio di demoscopia e videodemoscopia (esami non invasivi) si sfiora il 100%. “A noi – dice la dr Lospalluti – sta a cuore la prevenzione primaria consistente in corretta esposizione al sole al quale non c’è da dare molta confidenza così come non si esageri nella confidenza data alla creme causa di false sicurezze e .sfide inutili. Creme: uno scherno la cui validità dipende da quanto e come stiamo al sole, tipo della pelle, condizioni individuali in generale ed in quel momento. Spalmarsi ab­bondantemente non autorizza la sfida al sole. Usare prodotti ad alto indice di protezione; spalmare abbondante crema protettiva prima di andare al sole e poi ogni ora, pur se già abbronzati. Evitare le ore centrali della giornata (12-16). Acqua, sabbia e neve moltiplicano l’irraggiamento. Il vento riduce la percezione del sole. Dopo il sole, crema idratante. Tenere i neonati all’ombra fino a 3 anni d’età; se un neo cambia forma o colore, o si notano anomalie della pelle, subito dal dermatologo che va consultato specie da chi abbia subito ustioni solari in età infanto-giovanile. La prevenzione al centro, il messaggio dominante anche della sessione dedicata al cancro mammario, visto sotto i profili organizzativo, chirurgico (i prof. Francesco Schittulli e Mario Testini, presidenti della sessione, ne hanno riassunto peculiarità ed indicazioni), oncologico (presieduto dall’on­cologo medico Vito Lorusso. «Immunoterapia e target-terapia – ha detto l’oncologo Michele Guida – sono, oggi, le vedette nel melanoma»), chemio e radioterapico. «Un incontro – ha detto il dr Angelo Paradiso, dir. scientifico, oncologico, Bari – scientificamente opportuno ed ineccepibile per i con­tenuti».


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