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Vieste – AFFIDAMENTO DEI DUE FRATELLINI: I GIUDICI CHIEDONO AI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI CONOSCERE LE MOTIVAZIONI (4)

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Come preannunciato, nelle scorse ore sono arrivati due provvedimenti dei giudici per la vicenda dei due bambini di Vieste allontanati dai propri genito­ri e mandati in casa famiglia, pur in presenza di un’or­dinanza del Tribunale che prescriveva tutt’altro. In pratica con questi due provvedimenti, uno del Tribunale ordinario di Foggia ed uno del Tribunale dei Minorenni, si chiede al personale dei Servizi Sociali del Comune di Vieste di fornire spiegazioni sulla decisione di destinare i due fratellini ad una Comunità di Vico del Gargano. In buona sostanza si vuole approfondire il tema della ragionevolezza della decisione assunta.

Nello specifico, il Tribunale dei Minorenni conferma quel provvedimento ma ancora una volta dice ai funzionari comunali di collocare i minori  presso un ambiente comunitario solo e soltanto laddove non venga reperita la disponibilità di un ambiente familiare.

Il Tribunale di Foggia fa un passo ulteriore e chiede ai Servizi Sociali di chiarire entro il prossimo 4 settembre le motivazioni alla base della decisione di allontanare i due  bambini dall’ambito familiare.

“Finalmente capiremo le ragioni che hanno indotto a quella decisione. – ha commentato Pasquale Chionchio, legale del padre dei due fratellini – La vicenda è davvero assurda anche in ragione del fatto che dapprima i bambini sono stati affidati alla zia poi nel giro di 24 ore c’è stato il ripensamento dei Servici Sociali e la destinazione in comunità. Ora avremo contezza delle ragioni – ha concluso l’avvocato viestano  – che hanno indotto i Servizi Sociali del Comune di Vieste a ragionare in questo senso. Auspichiamo una migliore valutazione di quelle determinazioni”.

Il padre dei bambini continua ad evidenziare nel contempo l’estremo disagio dei due bambini nella comunità anche se è concesso di visitarli. La speranza è che gli elementi di novità contenuti nei due provvedimenti possa indurre i Servizi Sociali del Comune ad una nuova rivisitazione del provvedimento.


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