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Vieste/ Scintille di cielo nella notte di san Lorenzo

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Alcuni anziani, negli anni scorsi, mi parlavano di una festa notturna che anticamente si svolgeva a Vieste nella notte di san Lorenzo. Ma non mi veniva fornita alcuna prova a convalida.

Per caso don Pasquale Vescera, innamorato e profondo conoscitore delle antiche tradizioni e storie di Vieste, mi ha suggerito di consultare “Il Faro di Vieste”, storico giornale locale la cui raccolta racchiude fatti ed articoli dall’anno 1950 all’ anno 1970. Conservo una copia anastatica di tutti i numeri. E proprio nelle primissime pagine, al n. 6 del giugno 1950 mi sono imbattuto nell’articoletto che ho fotografato e riportato nell’immagine pubblicata sopra.

Devo però dedurre che, nonostante gli auspici dell’articolista, l’iniziativa non fu ripresa ma andò a morire definitivamente soprattutto perché la Chiesetta non era più officiata ed era stata abbandonata e diventata pericolante.

Nel 1980, contemporaneamente ai lavori di radicale restauro della Cattedrale, e – se non erro – su iniziativa del circolo culturale Niccolò Cimaglia anche la Chiesetta di San Lorenzo fu restaurata radicalmente a spese della Sovrintendenza ai beni ambientali e culturali di Bari. Riaperta al culto, riprese a vivere.

Ora, essendo stata recentemente affidata alla Parrocchia di Gesù Buon Pastore, abbiamo inteso riproporre tale festa auspicata, proprio nella notte di san Lorenzo.

Non vuole essere un’ ulteriore festa che si aggiunge alle tante già esistenti. Abbiamo voluto infatti chiamarla “Scintille di cielo” come invito a guardare il cielo non perché è la notte delle stelle cadenti ma come una nuova opportunità, nel caos quasi naturale dell’estate, per capire che la nostra veloce vita terrena è tanto più bella quanto più è orientata alla contemplazione del cielo inteso come Paradiso, che è il fine ultimo del nostro camminare sulla terra.

La notte del dieci agosto ci sarà anche un momento di festa e di folklore ma soprattutto cammineremo insieme illuminati dalle fiaccole accese, nel buio della notte, lungo la riva del mare, segno della nostra vita bella ma anche spesso tumultuosa. La preghiera e i canti, in cammino verso l’antico tempio, ci aiuteranno a lodare Iddio e a celebrare il suo amore nel Sacramento dell’Eucaristia. Il martirio del giovane Diacono San Lorenzo sarà inoltre un esempio e una nuova opportunità per formarci all’amore verso i fratelli, soprattutto verso i più poveri.                                          

                                                                                                    

Don Tonino Baldi


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