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Parco/ Il neo presidente, Pasquale Pazienza fa le prove generali con gli amministratori. Incontro all’Idroscalo di Cagnano Varano

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Prove tecniche di presidenza per Pasquale Pazienza, l’economista ambientale foggiano di 50 anni, designato dal ministro dell’Ambien­te Sergio Costa alla guida dell’ente Parco Nazionale del Gargano per il prossimo quinquennio (2019-2024). Nei giorni scorsi il presidente ha partecipato all’ultima serata di MareterraMia all’ex idroscalo Imbuti a Cagnano Varano. Presenti anche la direttrice facente funzioni dell’area protetta Carmela Strizzi, i componenti del consiglio direttivo Michele Merla (sin­daco piddino di San Marco in Lamis) e Pasquale Coccia (assessore ente Parco) nonché il vicepresidente Claudio Costanzucci (sindaco piddino di Cagnano Va­rano). Quest’ultimo, in attesa dell’insediamento ufficiale di Pazienza (previsto per la prima decade di settembre prossimo) continuerà a ricoprire il ruolo di reggente dell’ente (lo fa dall’aprile 2017 quando uscì definitivamente di scena il sipontino Stefano Pecorella dopo sette anni di mandato, due da commissario e cinque da presidente). “E’ stato un in­contro cordiale. Lo aspettiamo a Monte Sant’Angelo per lavorare insieme allo scopo di tutelare il nostro amato Gargano” ha dichiarato l’assessore Pasquale Coccia che forma – con Claudio Costanzucci – la giunta esecutiva dell’ente. Il percorso per la nomina definitiva del docente universitario al vertice dell’area protetta negli ultimi giorni ha “subito” una forte accelerazione. Infatti tra mar­tedì 30 luglio (commissione Ambiente Camera dei Deputati) e giovedì 1 agosto (commissione Ambiente Senato) la pro­cedura prevista dalla normativa ha evaso i due passaggi fondamentali previsti in­cassando i due pareri (favorevoli) non vincolanti delle rispettive commissioni. Quindi la firma del ministro dell’am­biente, Sergio Costa. Pasquale Pazienza, 50 anni il prossimo dicembre, foggiano (con origini di San Giovanni Rotondo), docente di economia all’Università degli studi di Foggia, ex assessore della giunta Pepe alla Provincia nel 2008, sarà il quinto presidente (dopo Petrilli, Fusilli, Gatta e Pecorella) nella “giovane” storia del Parco che ha 24 anni di vita (1995-2019). Avanzato a metà luglio dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il nominativo ha incassato martedì 23 luglio l’ok formale all’intesa da parte di Michele Emiliano (che nel dicembre 2017 aveva proposto, all’allora ministro Gal­letti, Gianni Maggiano di Peschici, facente parte della terna di nomi insieme a Raf­faele Vigilante, indicata dai sindaci della Comunità del Parco).

Francesco Trotta


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