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CIS Capitanata, insorgono i sindacati di Foggia: “Noi esclusi. Delusi e rammaricati”

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“Prendiamo atto con rammarico che il sindacato confederale, il più rappresentativo del mondo del lavoro di Capitanata e con una storia recente di forte protagonismo nella definizione di progetti di sviluppo concertati in questo territorio, non è stato nemmeno invitato alla firma del Contratto Integrato di Sviluppo, avvenuto alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte”. È quanto affermano Maurizio Carmeno, Carla Costantino e Gianni Ricci, Segretari Generali della Cgil, Cisl e Uil di Foggia, a margine della cerimonia svoltasi ieri mattina in Prefettura. “Dopo tutto si è proseguito su una scelta di esclusione delle forze sociali già sperimentata negli incontri che hanno portato alla definizione della lista di progetti, perché tale è necessario definire il CIS, cui manca una visione di insieme di quelle che sono le priorità e le esigenze della Capitanata”. Per Carmeno, Costantino e Ricci “la mancata concertazione ha portato a scelte parziali, con una frammentazione di interventi senza una linea guida precisa. E soprattutto con risorse non tutte certe e la replica di progetti che gravitano da tempo sul territorio. Non è così che si costruisce una prospettiva di sistema che affronta le carenze infrastrutturali materiali e immateriali, la competitività delle imprese, la creazione di buona occupazione soprattutto per i giovani. Abbiamo invece interventi a macchia di leopardo, non coordinati tra loro, una sorta di elargizione di risorse a pioggia che storicamente non hanno prodotto mai grande scarto in avanti”. “Spiace – concludono i segretari di Cgil Cisl Uil di Foggia – che le massime rappresentanze istituzionali che conoscono l’affidabilità e il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali si siano adagiate a scelte escludenti di chiara natura politica”.


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