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Scuola Puglia/ Attesi tra i banchi 572mila studenti: corsa alla ricerca degli ultimi supplenti

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Si avvicina il suono della prima campanella per 572mila studenti pugliesi e le scuole si preparano ad accoglierli, con la corsa alla ricerca degli ultimi supplenti. “Alle spalle la solita estate infuocata – è il saluto all’anno scolastico 2019/2020 del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Anna Cammalleriper il meteo certamente, ma anche per l’allestimento della complessa organizzazione, volta al regolare l’avvio dell’anno scolastico, concentrata su due step importanti”.

I due passaggi individuati dal direttore sono il reclutamento nei ruoli (quest’anno per tutto il personale, educativo, ata, docenti e dirigenti scolastici le nomine sono state complessivamente 2mila), e poi le operazioni di durata annuale, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie “per varie migliaia di personale interessato”, dice Cammalleri. “Il passaggio sarà poi alle supplenze annuali, di competenza degli uffici provinciali e delle singole scuole – ricorda il direttore – una procedura che ha numeri veramente importanti: solo per il sostegno necessiterà la copertura dei circa 5mila posti in deroga autorizzati”. Per le supplenze di competenza delle scuole quest’anno si partirà con una novità, una sperimentazione ministeriale che interessa solo alcune regioni d’Italia, e tra esse la Puglia con la provincia di Lecce.

“Si tratterà di centralizzare attraverso una piattaforma informatica l’intera procedura con lo scopo di rendere più celere il reclutamento – anticipa il direttore – Un sistema scolastico che in Puglia si avvia quindi a ripartire con le sue 647 Scuole (di cui 48 sottodimensionate) e con circa 572mila alunni, dato che reca l’oramai cronico calo di iscrizioni (circa 12mila la differenza con lo scorso anno) il cui riverbero tocca sicuramente la scuola, ma con essa la società tutta, atteso che il ricambio generazionale è fondamentale in tutte le politiche sociali”.

Infine l’augurio. “Il nostro pensiero, va agli alunni – conclude Cammalleri – dai piccoli dell’infanzia, alle ragazze e ragazzi del superiore, di cui 38mila si affacciano all’ultimo anno, con lo sguardo che già si posa su un nuovo progetto di futuro. Il senso della Scuola in effetti è proprio qui: lo sguardo sempre proteso in avanti e nell’oltre, sull’asse del tempo e aprendosi verso nuovi spazi, per indagare, conoscere, incontrare, progettare, costruire, innovare, magari anche amare o talora soffrire, in una parola crescere, noi stessi e la società. A questo sguardo aperto, libero e lontano dei nostri giovani affido il mio pensiero e con esso l’impegno mio e di tutta infaticabile squadra di dirigenti e personale tutto -regionale e territoriale- che mi affianca, nello sforzo di dare il nostro contributo alla grande comunità scolastica pugliese, e con essa al nostro bellissimo Paese”.


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